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Linguaggio del corpo: come e perché incliniamo la testa

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Ormai, care amiche, sapete tutto in fatto di strategie di conquista: come vestirvi quando uscite con un uomo, di quali argomenti parlare, cosa cucinare per una cenetta romantica e persino cosa regalare a sua madre per Natale.

Per raggiungere la perfezione, però, c’è un altro passo da fare: vi manca un dettaglio, sicuramente ancora non avete pensato a come utilizzare la testa: tranquille, non si tratta di un’offesa! Non stiamo parlando di testa come cervello, come pensiero (in fondo gli uomini sono piuttosto semplici da capire, non c’è troppo da ragionarci su, no?) ma proprio come parte del corpo.

Chi di voi sa qual è l’inclinazione ideale con la quale mantenere la testa per essere più gradita ad un uomo? Sicuramente sarete in poche a rispondere in modo affermativo, anche perché, diciamoci la verità, non è proprio di quegli argomenti su cui di solito ci soffermiamo a riflettere in modo approfondito.

Eppure c’è chi ha fatto di questo aspetto un oggetto di studio: secondo una ricerca pubblicata su Evolutionary Psichology l’inclinazione delle nostre testa è in grado di comunicare messaggi precisi all’altro sesso. E allora, qual è l’inclinazione migliore per la testa di una donna? Il dottor Darren Burke, psicologo alla University of Newcastle di Ourimbah in Australia, non ha dubbi: per non sbagliare dobbiamo cercare di imitare il più possibile la principessa entrata nel cuore degli inglesi. Sì, Lady Diana.

Nelle foto che la ritraggono infatti, Lady D. aveva quella che è stata decretata la posizione migliore per la testa di una donna: il capo leggermente inclinato verso il basso con lo sguardo rivolto in alto. E cosa dire invece degli uomini? È probabile che non ve ne siate accorte, ma magari quel tipo vi ha colpito così tanto anche perché sapeva come muovere la testa in modo appropriato. La posizione perfetta per l’uomo, secondo il dottor Burke, è con la testa leggermente inclinata all’indietro.

E se vi chiedete il perché di queste pose, la spiegazione è presto data, anche se è probabile non vi piaccia molto, care amiche: il ricercatore ed i suoi collaboratori ritengono infatti che tutto sia spiegabile con una teoria evoluzionistica, per la quale risulta naturale che l’uomo sia più alto della donna e che dunque questa, per guardarlo, debba rivolgere gli occhi verso l’alto. Ora se a questo però aggiungiamo che la testa di lei è preferibile sia reclinata verso il basso, una domanda ci viene spontanea: è solo teoria evoluzionistica, richiamo di una naturale differenza fisica, o piuttosto dobbiamo leggere in filigrana una punta di maschilismo? Preferiamo rimanere con il dubbio, meno amaro di una verità quasi ovvia.

Francesca Di Giorgio

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