uomini istruzioni per uso

Uomini: istruzioni per l’uso

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Allacciate le cinture, care amiche di wellMe. Si parte tutte insieme alla scoperta del misterioso (e affascinante?) Pianeta Uomo: desideri, pensieri, sogni e, perché no, anche paure. Prendete appunti: potreste scoprire di non avere ancora capito una cippa del lui che riscalda il vostro cuore.

La domanda che certamente tutte noi ci siamo poste, almeno una volta nella vita, è la seguente: “ma perché non riesce ad amarmi come lo amo io?”. Probabilmente siamo convinte che l’uomo non sia capace d’amare per definizione. Punto e basta. Ma chi l’ha detto? È stato scientificamente provato? Certamente no.

Per questo motivo, cerchiamo di fermare il fumo che inizia ad uscire dalle orecchie e ripetiamo a noi stesse, come fosse una formula magica, che gli uomini e le donne sono diversi. Non si tratta di decidere chi sia migliore o peggiore: semplicemente, l’uomo e la donna hanno un modo differente di approcciarsi alla vita.

Quando un uomo dice di essere stanco, significa che… è stanco! Se dice di avere fame, ha fame. Se dice “ho sonno”, desidera solo dormire, niente più. Coerente, lineare.

La donna, invece, (coraggio ragazze, ammettiamolo!) dona sempre un alone di mistero alle sue parole… ciò che dice non è mai esattamente ciò che vorrebbe dire, anzi meglio: ogni sillaba, nasconde un significato nascosto, da interpretare. Ma, amiche care, sappiatelo: ciò che per noi è chiaro, evidente, comprensibile, per loro non lo è affatto! Quando diciamo “sì”, ma intendiamo no, per loro è solo sì. Se diciamo “no”, ma in realtà è un sì… beh, mettetevi in testa che non lo capiranno mai. Buona parte degli uomini attualmente in circolazione non ha frequentato corsi di cartomanzia e non ha mai utilizzato la bacchetta magica di Mago Merlino (un gran peccato, in effetti, perché in questo caso avremmo avuto una santa mano nelle faccende domestiche… ma qui si cade in fantascienza).

Detto ciò, riflettiamo sul fatto che mentre la donna adora parlare ed ogni sua telefonata ha una durata media di 20 minuti, l’uomo è di poche parole e, dopo lo scatto alla risposta, forse lo sentirete al massimo per 2 minuti. Una donna instaura legami, condivide i segreti suoi e quelli del prossimo. Gli uomini danno informazioni ed espongono fatti brevi. Diranno: “Ciao cara, sto uscendo adesso da una riunione, ci vediamo più tardi”. Non aspettatevi altro. Non saprete che dopo la riunione prenderà un aperitivo con i colleghi, poi passerà in banca, andrà a comprare le sigarette e a fare benzina…

Comprendiamo che stiate iniziando a diventare verdi come Hulk pensando ciò, ma cercate di resistere!

Per un uomo, il silenzio di una donna equivale ad un momento sacro, indelebile, di pace e tranquillità. Poveretto, solo troppo tardi capirà che quando una donna tace, specie dopo un “non ti parlo più”, significa che a breve si troverà in grossi guai! Ma, se il gioco del silenzio può avere un valore punitivo, altrettanto irritante (ma stavolta a nostro svantaggio), può essere il fatidico “Amore, dobbiamo parlare di noi”.

Evitate quest’espressione come la peste: per loro equivale ad un allarme rosso, un maremoto, un cataclisma. Il boy interessato scapperà veloce come Speedy Gonzales pur di evitare un confronto che sa benissimo non riuscirebbe a reggere: mentre noi spacchiamo il capello in 4 con argomentazioni degne di una principessa del Foro, loro tentano subito di trovare una soluzione. La più immediata. E, in fondo, pensano di farlo a fin di bene. C’è un problema? Ecco che si attiva subito la loro innata capacità al problem-solving. Se vi lamenterete con l’uomo della vostra vita di ricevere poche attenzioni, probabilmente non otterrete le coccole sperate, o che vi regali i padiglioni auricolari solo per farvi sfogare… ma al massimo che decida di tagliare l’erba in giardino. O imbiancarvi la cucina. Qualcosa di utile, insomma, con la convinzione di farvi un favore.

Se a fine giornata tornate a casa esauste e con un “amore sono tanto stanca”, pensate di ottenere un risarcimento emotivo di baci e abbracci dal vostro uomo, aprite gli occhi: troverete solo un posto vicino a lui sul divano per guardare abbracciati Italia-Croazia, la Formula Uno, o Porta a Porta. Voi vi arrabbierete pensando quanto sia insensibile ed indifferente, lui mediterà sul fatto che siete pedanti e fastidiose.

Ripetete sottovoce, come un mantra, che questo è solo un risultato di come uomini e donne organizzino in modo differente le loro priorità esistenziali.

Poi, diciamola tutta: l’uomo oggi ha perso il suo primato. È stato spodestato. È finito il ruolo del Capofamiglia che stava fuori per giorni in cerca di cibo per la prole, mentre la sua donna, “l’angelo del focolare”, lo attendeva pazientemente a casa. Non gli veniva chiesto, un tempo, di “analizzare una relazione”, cambiare i pannolini o portare fuori la spazzatura. La parità ha consentito alle donne un grande passo avanti, un’emancipazione prima impensabile, specie nei comportamenti: prima una donna aspettava solo di essere corteggiata, non tentava mai di contraddire il marito (specie in presenza di estranei) e, soprattutto, non chiedeva il parere del partner per poi dargli torto dopo averlo espresso…

L’uomo moderno è disorientato, ha perso dei punti fermi. È costantemente osservato, analizzato, criticato e si chiude sempre più in se stesso per evitare conflitti. Sceglie di non impegnarsi a fondo in una storia per evitare di restarne emotivamente coinvolto e soffrirne. Sempre più spesso, infatti, si ritrova insieme a donne aggressive (che lo invitano a cena a casa propria togliendogli il gusto della conquista), egoiste, concentrate solo sui propri bisogni. Donne che hanno perso l’abitudine a fare una carezza. Eppure, anche il nostro lui ha bisogno di sentirsi amato e coccolato: nonostante per convenzione sia impassibile alle emozioni, nel suo animo c’è una “componente femminile” da coltivare e che, se ben sviluppata, lo rende dolce, sensibile, protettivo. Il Principe Azzurro che tutte vanno cercando. Peccato che i più non vogliano riconoscere questa parte importante del proprio essere, per paura di diventare vulnerabili. Eppure, un uomo che riesca ad emozionarsi e anche a piangere, ogni tanto, riconoscendo le sue debolezze e fragilità, avrà in realtà dimostrato una grande forza.

Una coppia ben assortita è un continuo “dare e ricevere”, in cui le parti si scambiano i ruoli a seconda delle difficoltà: essenziale è essere l’uno la spalla dell’altro, a seconda delle circostanze.

Discorso a parte merita il rapporto uomo-mamma: oggi più che mai è accentuato ed in modo terribilmente simbiotico. Un uomo cerca sempre un po’ della madre nella sua compagna e può essere anche giusto, basta che non sfoci in un’unione delle due figure. La mamma è la mamma, la moglie è la moglie. Tra l’altro, un eccessivo controllo della madre (con ricatti affettivi tipo “ti sei dimenticato di me”, “non mi chiami più da quando c’è lei“) avrà come risultato solo un figlio insicuro ed incapace di formarsi una famiglia. Quindi attente mamme! Coccolate il vostro cucciolo, ma senza soffocarlo…

Una moglie troppo acida, d’altro canto, alimenterà incomprensioni e malumori, considerando anche il fatto che difficilmente l’uomo riesce a mediare tra le due grandi donne della sua vita. Essenziali dunque, specialmente in questo caso, self-control e diplomazia. Coraggio, potete farcela!

Per concludere questo lungo e complesso viaggio, vi ricordiamo una legge della natura fondamentale: un uomo ama sempre partendo dal corpo (e una donna nuda sarà sempre e comunque una fonte d’attrazione, rassegnatevi!), ma poi, alla fine, è conquistato dal cervello.

Siate dolci, ma anche seduttive. Comprensive, ma ferme. Sicure, ma non aggressive. Un po’ materne. E, se vedrete il calendario della Bellucci nell’armadio, chiudete un occhio. State certe che, in fondo in fondo, non avrà occhi che per voi… anche se non avrà mai il coraggio di ammetterlo! : – )

Chiara Casablanca

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