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Infertilità maschile: possibile legame con il junk food

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Il consumo di junk food può favorire la sterilità degli uomini, minando duramente la qualità del loro sperma, mentre un’alimentazione a base di frutta, verdura e pesce fresco, come prevede la dieta mediterranea, unita all’attività fisica avrebbe l’effetto contrario.

Lo sostengono due studi, uno che nasce dalla collaborazione tra la Harvard University (USA) e la Universidad de Murcia (Spagna), e un altro della Harvard School of Public Health presentati all’incontro annuale dell’American Society for Reproductive Medicine, quest’anno svoltosi a Orlando, in Florida.

Evidenziando un legame tra nutrizione e qualità dello sperma, entrambi gli studi suffragano il concetto del “siamo ciò che mangiamo”, da sempre sostenuto dai nutrizionisti .

In soldoni, secondo il primo studio, condotto su un campione di 188 uomini, le diete ricche di carni rosse e cereali lavorati sembrano compromettere la capacità degli spermatozoi di muoversi, come pure quelle che prevedono un consumo elevato di acidi grassi trans. Ma la mobilità spermatica è migliore negli uomini che consumano pesce, frutta fresca, cereali integrali e verdure. Si tratta di un piccolo studio, spiegano gli autori, che necessita di ulteriori approfondimenti: “non sappiamo se effettivamente è la nutrizione a provocare il cambiamento. Quindi, per ora, tutto quello che possiamo dire è che c’è un’associazione tra nutrizione e qualità dello sperma“.

Su un fronte analogo, il secondo studio, condotto su un campione di 100 uomini dal dottor Jorge Chavarro, assistente professore di epidemiologia e nutrizione alla Harvard School of Public Health, ha rivelato che gli uomini che seguono diete che contengono una quantità elevata di grassi trans hanno una concentrazione degli spermatozoi più bassa.

Alla luce di questi dati, si può ipotizzare che i grassi e gli oli usati nella cottura dei junk food colpirebbero il sistema riproduttivo, rendendo i consumatori maschi meno abili a procreare. Ma gli esperti non si sbilanciano: “Il principale risultato del nostro lavoro è aver dimostrato che una dieta sana faccia bene alla qualità dello sperma“, ha detto Audrey J. Gaskins, autore del primo studio. “In particolare, una dieta sana composta da una maggiore assunzione di pesce, frutta fresca, cereali integrali, legumi e verdure sembra migliorare la motilità degli spermatozoi“.

Uomo avvisato… sperma salvato.

Roberta Ragni

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Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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