Un rimedio per non ingrassare? Passare più tempo a tavola!

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Pausa-pranzo rapidissima perché altrimenti il capo brontola? Cena in fretta e furia perché siamo in ritardo per il cinema? Pasti veloci magari per restare leggeri? É inutile “correre” in questa direzione perché siamo fuori strada: ogni minuto che risparmiamo a tavola e che quindi pensiamo di guadagnare, è un minuto perso, che passeremo a sudare in palestra o a piangere davanti allo specchio che ci ha promossi ad una taglia in più. Sapete perché? Perché mangiare velocemente fa ingrassare!

A dimostrarlo è una ricerca condotta dal dottor Alexander Kokkinos dell'ospedale Laiko di Atene e che verrà dettagliatamente pubblicata sul “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” a gennaio 2010. Questa ricerca si inserisce a pieno titolo nel filone scientifico che supporta la cosiddetta slow life”, una vera a propria filosofia di vita che riscopre la valenza dei tempi naturali e biologici delle nostre azioni quotidiane, contro quelli frenetici e stressanti del vivere contemporaneo.

Potevamo già immaginare che mangiare di corsa non fosse esattamente un’abitudine da consigliare! Anzi, fin da piccoli, ci sentivamo ripetere che masticare piano e bene è importante perché aiuta la digestione e che, invece, mandare giù il cibo con voracità e velocità spesso rende il lavoro del nostro apparato digerente molto più faticoso e lento, con relativo disagio per il nostro organismo. Ma la ricerca degli studiosi greci fa un passo in avanti e ci dimostra che il risultato del mangiare veloce non solo è nocivo in generale, ma produce un effetto sgradito in particolare: inibisce il senso di sazietà, quindi ci fa mangiare di più, quindi ci fa ingrassare con maggiore facilità.

La causa di tutto è da attribuire alla presenza nel nostro intestino di due ormoni (il PYY e il GLP-1) i quali, agendo rispettivamente sui recettori cerebrali Y2 legati al senso di sazietà e sull’insulina e lo svuotamento gastrico, riducono l’appetito e quindi ci inducono a posare la forchetta e a non chiedere il bis. Basandosi su queste conoscenze a cui dare un’ulteriore conferma, i ricercatori greci hanno chiesto ad un gruppo di volontari di mangiare una determinata quantità di gelato a velocità diverse e hanno analizzato, attraverso prelievi di sangue regolari, la presenza dei due ormoni intestinali nei singoli individui: il risultato dell’indagine scientifica ha portato alla conclusione che gli individui che hanno mangiato il gelato più lentamente hanno presentato una concentrazione più alta dei due ormoni e hanno dichiarato di sentirsi sazi prima.

Una bella scoperta per chi pensa che stare seduti a tavola come sulla poltrona de “Il Musichiere” sia utile a mantenere la linea! O per chi magari consuma il pasto restando in piedi, pensando che mangiare in fretta sia come non mangiare per niente. Niente di più sbagliato! Mangiare velocemente è come fare di fretta una valigia prima di partire: la velocità con cui agiamo non ci dà il tempo di pensare a quello che razionalmente e realmente ci serve, allora mettiamo dentro tutto quello che abbiamo davanti, senza distinzioni, senza una selezione logica e serena, sobbarcandoci di un carico pesante, scomodo e soprattutto inutile.

Ecco, il nostro apparato digerente è la valigia riempita in fretta e il carico inutile è tutto quello che abbiamo mandato giù senza rendercene conto e che ci farà ingrassare. Oggi la scienza ce lo ha dimostrato! E cosa c’è di più bello che sentirci dire che restare più tempo a tavola non ci fa ingrassare? Finalmente una “dieta” che ci fa intendere il mangiare per quello che è: un piacere della vita, da godersi con calma, serenità, lentezza, perché ogni nostro senso si “sazi” di colori, sapori e odori. E perché non è mai tempo perso, bensì tempo che dedichiamo a noi stessi e alla nostra salute. Come dicevano i nostri nonni, a tavola non si invecchia, ma con maggior soddisfazione noi diciamo: non si ingrassa!

Virginia Panzera

 

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