La Francia punta il dito contro le diete dimagranti famose

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Più la dieta è particolare, più il suo successo è assicurato. Fun delle diete ‘in’, tremate: i rischi che si corrono seguendo queste diete fai da te sono davvero molti.

Ciò che renderebbe preoccupante il fenomeno del boom delle diete dimagranti è che a subirne il fascino sono non tanto coloro che realmente dovrebbero perdere peso, ma coloro che non avrebbero bisogno di dimagrire.

Proprio per questa ragione in Francia l’Anses (Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l'environnement et du travail) si è occupata di studiare diverse diete ‘famose’, la Dukan - che avrebbe avuto una forte crescita di consensi dopo il matrimonio di William e Kate, la Montignac, Atkins, la Scarsdale, la Weight Watchers, la dieta a zone, ecc.

L’Anses ha puntato il dito contro tutte queste diete, soprattutto perché fatte solo per motivazioni puramente estetiche e in assenza di reale sovrappeso, senza alcuna indicazione medica e senza essere seguiti da un esperto. Un fenomeno davvero molto diffuso: in un’indagine citata dagli esperti francesi e condotta su più di 2.600 adulti, il 33% delle donne con un peso "normale" e il 15% di quelle "snelle" (cioè con Indice di massa corporea, l’Imc, inferiore o uguale a 22), ha dichiarato di seguire o aver seguito nell'anno precedente una dieta dimagrante.

Il problema, precisa l’Anse nel rapporto, è che “la pratica dei regimi dimagranti non va presa sotto gamba e va seguita in maniera personalizzata da un professionista della salute”.

Il risultato raggiunto dalla comunità medica e scientifica francese è chiaro: seguire un regime alimentare dimagrante può rivelarsi davvero rischioso per la salute a causa delle carenze che può generare.

Gli studiosi francesi hanno, infatti, confrontato gli apporti nutrizionali di 15 diete popolari con quelli consigliati, evidenziando molte incongruenze. Per alcune diete, il dato più evidente è la forte restrizione energetica: nella Scarsdale, per esempio, le calorie sono circa la metà di quelle normalmente previste in una dieta ipocalorica per una donna. Molte contengono troppe proteine, la Dukan addirittura più del triplo del valore consigliato; quasi tutte apportano pochi carboidrati o addirittura pochissimi, come la Atkins e la Dukan. Anche fibra, ferro ,calcio e folati non sono sempre adeguatamente rappresentati.

I rischi aumentano soprattutto con l'aumentare della durata della dieta, causando in particolare disidratazione, perché si ha una sensibile perdita di acqua legata al deposito del glicogeno che viene consumato, e squilibrio di elettroliti, con conseguenti alterazioni dell'umore anche importanti, aritmia cardiaca, bassi valori pressori con vertigine, stanchezza, difficoltà di concentrazione. Ad essere maggiormente esposti sono gli adolescenti, le donne in gravidanza o in menopausa e gli anziani.

Ma l’Anse ricorda anche che fra i possibili rischi delle diete dimagranti non necessarie e fatte solo per motivi estetici vi è quello di innescare un circolo vizioso di perdita e di recupero del peso, il cosiddetto effetto yo-yo. Un paradosso causato proprio dalle privazioni e dalle esclusioni imposte da queste diete, tra i principali fattori di rischio per l’obesità.

In conclusione, lo studio francese fornisce un’ulteriore occasione per appellarsi al giudizio e al buon senso, confermando ancora una volta ciò che non ci stancheremo mai di ricordarvi: prima di seguire una dieta, consultate un esperto!

Ora vi state chiedendo quali sono le 10 diete più famose al mondo?

Roberta Ragni