HIV: i sintomi che segnalano la presenza del virus

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Il modo più affidabile per scoprire se nel proprio organismo si trova il virus HIV è il test specifico per questa tipologia di virus, tuttavia alcuni sintomi sono in grado di segnalarne la presenza.

Nel giro di un mese o due dopo l’ingresso del virus nell’organismo, infatti, si manifestano i primi sintomi influenzali nella maggior parte dei casi e tali sintomi sono noti con il nome di “sindrome retrovirale acuta“. Tuttavia non sempre tali sintomi si palesano in breve tempo: a volte, infatti, il virus HIV resta latente senza dare segnali della sua presenza per anni o addirittura per un decennio.

Rilevare la presenza del virus HIV, ad ogni modo, è meno semplice di quanto potrebbe sembrare: nella fase iniziale dell’infezione, infatti, non ci sono sintomi e questo spiega perché negli Stati Uniti una persona su cinque non sa di aver contratto il virus. Ecco per quale motivo sottoporsi al test se si hanno rapporti sessuali non protetti o si utilizzano droghe per via endovenosa è indispensabile, per poter capire fin da subito se è stato contratto il virus HIV.

I sintomi che segnalano la presenza del virus

Fra i sintomi più comuni troviamo lo stato febbrile in genere lieve, a cui si aggiungono altri disturbi come mal di gola, ghiandole linfatiche ingrossate e spossatezza. Tali sintomi testimoniano la reazione da parte del sistema immunitario alla presenza del virus. In particolare il senso di fatica anche al termine di attività normali che in passato venivano svolte senza problemi sono un indizio che qualcosa non va nell’organismo. Gran parte dei sintomi dovuti al virus HIV, inoltre, possono essere scambiati per qualche altro disturbo.

Dolori muscolari e articolari e gonfiore dei linfonodi

Sono comuni ad altre patologie piuttosto diffuse, prima fra tutte la normale influenza, oppure infezioni virali di altro tipo o mononucleosi. Ecco perché, di fronte ai primi sintomi, non è automatico pensare di essere subito alle prese con il virus HIV. I linfonodi che tendono a gonfiarsi in caso di infezione virale sono quelli che si trovano nell’inguine, nell’ascella e nel collo.

Mal di testa e mal di gola

Sono altri sintomi comuni a numerose malattie e che nella maggior parte dei casi non destano preoccupazione e di certo non portano a pensare di aver contratto l’HIV. Questo virus è spesso accompagnato da eruzione cutanee sia nelle fasi iniziali che in quelle più avanzate ma anche questo segnale viene spesso scambiato per qualche altra patologia, come ad esempio un’allergia. Tali eruzioni possono comparire in varie parti del corpo e in particolare sulle braccia e sul tronco; quando le eruzioni cutanee non spariscono in breve tempo e non si spiegano con facilità, è necessario ricorrere al test HIV per capire se si tratta del virus oppure no.

Nelle prime fasi dopo aver contratto il virus si manifestano in un alto numero di persone – compreso fra il 30% ed il 60% – sintomi come diarrea, vomito e nausea, che nel caso in cui permangano nonostante terapie adeguate sono un indizio difficilmente equivocabile della presenza dell’HIV. Questi sintomi sono accompagnati, in una fase più avanzata dell’infezione, dalla perdita di peso, strettamente collegata alla diarrea e al vomito.

Perdita di peso

La perdita di peso si presenta quando il sistema immunitario non è più in grado di far fronte all’infezione e quest’ultima inizia a prendere il sopravvento. Con la terapia antiretrovirale, questo sintomo può essere contrastato in maniera più efficace e dunque è meno diffuso rispetto a qualche anno fa. La presenza dell’infezione è considerata molto probabile quando una persona perde il 10% o più del proprio peso corporeo e se ha avuto a che fare con stato febbrile, spossatezza e diarrea per un periodo di oltre 30 giorni.

Tosse secca

Un altro sintomo che viene sottovalutato è la tosse secca: se persiste nonostante le terapie a base di inalatori e antibiotici significa che la causa non è da ricercare nelle allergie. Quando la tosse secca si protrae nel tempo, è necessario effettuare il test HIV poiché si tratta di un sintomo tipico di chi è affetto da tale patologia. Il virus dell’HIV debilita il sistema immunitario esponendo così il corpo a varie patologie, fra le quali è abbastanza diffusa la polmonite, ma sono frequenti anche la toxoplasmosi e il citomegalovirus.

La prima fase dell’infezione da HIV porta con sé nella maggior parte dei casi sudorazione notturna e vampate di calore. Fra le infezioni che trovano via libera a causa del sistema immunitario che perde efficacia troviamo quelle di natura fungina, ecco perché l’alterazione delle unghie può essere un’indicazione della presenza dell’HIV. Quando le unghie diventano più spesse o cambiano colorazione (formazione di linee giallastre o marroni) è necessario capire da cosa dipende, perché dietro questi segni potrebbe celarsi il virus HIV. Anche il mughetto è un’infezione fungina che compare nella bocca e nell’esofago e rende complicato deglutire.

Sintomi non fisici

I sintomi, poi, non sono solamente fisici: con l’avanzare dell’infezione, infatti, non è raro che si verifichino difficoltà nella concentrazione e disturbi di tipo cognitivo, a cui si aggiungono problemi di memoria e irritabilità. L’infezione in fase avanzata porta alla comparsa di herpes sia labiale che genitale, che diventano più frequenti a causa della scarsa risposta da parte del sistema immunitario.

Quando l’infezione è stadio avanzato, si può essere soggetti a intorpidimento e formicolio che colpisce le mani e i piedi, sintomo in comune con il diabete. Nelle donne, poi, il ciclo mestruale può diventare irregolare, cambiamento dovuto alle condizioni di salute non buone più che all’infezione stessa.

Rispetto a vent’anni fa, oggi il virus HIV fa meno paura ma ciò non significa che si debba abbassare la guardia: controlli frequenti aiutano a capire se la malattia è presente e in tal caso consentono di intervenire con tempestività, con farmaci più efficaci rispetto al passato che garantiscono minori effetti collaterali e un’aspettativa di vita più lunga.

Fonte: health.com

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