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Che cos’è il sexting?

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Se anche tu non sei proprio di “nuova generazione” e non sai assolutamente di cosa stiamo parlando, ecco la definizione che Wikipedia dà di sexting: “crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo) è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici“.

Parlando come mangiamo, il texting è semplicemente l’invio di messaggi o di immagini osé.

Mandare parole che non avresti mai il coraggio di dire a voce o inviare immagini di parti di te che lasceresti intravedere solo al buio, è diventato uno dei giochi più in voga tra i giovani. Un gioco che può anche essere divertente, laddove non sfoci nel pericoloso e che, soprattutto, può anche ravvivare rapporti un po’ stantii.

In realtà ciò che va di moda non è tanto il ridare vita a rapporti in crisi, ma un vero e proprio flirtare a distanza: la tecnologia aiuta proprio a mantenere costante questa variabile, la distanza appunto, che tiene sempre vivo il gioco. È più facile amoreggiare così e lo è sotto tutti gli aspetti perché da un lato la tecnologia è un potente scudo per i timidi o per chi non oserebbe mai dire “certe” cose, e dall’altro con essa se ne amplifica l’effetto perché oltre ad essere sempre vero il detto che essere lontani tiene alta la fiamma del desiderio, è anche vero che vivere rapporti “finti” li rende più intriganti e stimolanti proprio perché filtrati dalla nostra mente: l’immaginazione è la forza maggiore non solo per quanto riguarda l’eccitazione ma anche per il semplice corteggiamento. Ricevere e inviare messaggi a sfondo sessuale può essere interpretato in mille modi e la mente può fare di essi ciò che più vuole: può colorarli e ricamarci su esattamente come cancellarli nel momento in cui non dovessero più risultare divertenti.

Ma questa pratica può anche semplicemente essere presa come un gioco davvero, anche se come anticipato, sarebbe forse il caso di insegnarne ai nostri figli altri tipi altri tipi: senza arrivare ai casi limite di immagini postate e poi fatte girare in rete in modo incontrollato e incontrollabile, una sana chiacchierata sarebbe comunque più auspicabile che non l’invio di messaggi via cellulare o chat.

Questa abitudine tra l’altro può arrivare ad essere equiparata alla pedo-pornografia e a tal proposito l’organizzazione Save the children promuove una campagna annuale chiamata Posta con la testa per rendere consapevoli i più giovani di ciò che può sfuggire loro di mano.

Ma senza arrivare a questi casi estremi, a volte inviare messaggi un po’ piccanti può essere davvero divertente, soprattutto tra persone intime e con una certa confidenza. Tanto per stuzzicare il partner anche quando non c’è e quando meno se lo aspetta: stimolare l’immaginazione pare sia il modo migliore per eccitare un uomo (e anche una donna!).

Capita che proprio il fatto di non poter concretizzare una fantasia la renda ancora più allettante: desiderare e non avere rende le cose e i sentimenti più grandi di quel che sono in realtà! E infatti questi rapporti puramente virtuali, questo flirtare con la tecnologia, queste relazioni “in provetta” rimangono sempre ad un livello superiore rispetto a quelli veri, perché astratti ed evanescenti proprio perché irrealizzabili. È come se tenersi a distanza renda il gioco sempre appetibile e non lo faccia evaporare o sciogliere come neve al sole. E questo potrebbe essere per l’appunto un ottimo modo per tener viva la fiamma del desiderio in coppie pluriennali e ormai più che collaudate, o per riaccenderla laddove spenta da tempo.

Credo che l’uso consapevole del fare sexting sia tutt’altra cosa rispetto alla moda – che ormai dilaga tra giovani e purtroppo meno giovani – tanto alienante quanto, a parer mio, triste. Dove sono finite le vecchie e sane e vere chiacchiere? Dove il conoscersi faccia a faccia? Pare che nell’epoca di internet e della tecnologia a tutti i costi perfino i sentimenti debbano essere veicolati in questa maniera asettica. Lettere d’amore? Macché, basta un messaggio magari con emoticon. Un complimento che faccia arrossire e battere il cuore? Figuriamoci, i ragazzi rideranno al solo pensarci. Ma non è per niente da romantici antiquati cercare di dare spessore a ciò che dietro a un messaggio sensuale si cela – o si dovrebbe celare.

Valentina Nizardo

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