palpebre

Perché sbattiamo le palpebre? La risposta è nel cervello

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Senza rendercene conto, trascorriamo il 10% delle nostre ore di veglia con gli occhi chiusi, con riferimento ai momenti in cui sbattiamo le palpebre. Ciò non avverrebbe solamente a causa delle necessità di lubrificazione oculare, ma anche poiché un battito di ciglia rappresenta l’occasione per il nostro cervello di prendersi un attimo di pausa.

Una nuova ricerca ha mostrato come il cervello sia in grado di cogliere l’attimo di ogni battito di palpebreper entrare brevemente in stand-by. I ricercatori della Osaka University, in Giappone, hanno verificato come tale momento di pausa mentale possa durare da una frazione di secondo ad una manciata di secondi prima che l’attenzione venga riportata al massimo livello.

Gli esperti hanno potuto osservare come durante il battito delle ciglia le zone del cervello collegate all’attenzione vadano momentaneamente a riposo. Ciò accade in modo particolare quando la nostra attenzione non è richiesta nel compimento di azioni quali il leggere o il parlare e i nostri pensieri possono vagare liberamente.

Durante i pochi attimi del battito di ciglia abbiamo la tendenza a prendere in considerazione i nostri sentimenti, a pensare che cosa un amico intendesse nel pronunciare una certa frase, a progettare ciò che faremo il giorno successivo. Mentre ascoltiamo il discorso di qualcuno o leggiamo, il momento di pausa giunge di solito alla fine di ogni frase. Se stiamo guardando un film, è probabile che sbatteremo le palpebre nel momento in cui un attore esce di scena o in cui vi è un cambio di inquadratura.

La maggiorparte di noi compie l’esperienza di simili momenti di pausa legati allo battito delle palpebre da 15 a 20 volte al minuto. La nuova ricerca, pubblicata tra le pagine della rivista scientifica Proceedings of the National Academies of Science, è stata basata sull’osservazione dei comportamenti di 20 giovani individui a cui è stato richiesto di osservare alcune scene della serie comica Mr. Bean.

Secondo ulteriori studi sul battito delle palpebre, nel momento in cui un individuo si trova intento nel raccontare una bugia, tale fenomeno avverrebbe con una frequenza decisamente minore, per riprendere in maniera più evidente subito dopo, nel momento in cui la persona decide di ricominciare a dire la verità. Il fenomeno del battito di ciglia coinvolge le aree del cervello connesse alla vista e all’attenzione, che subisce un calo improvviso durante un simile brevissimo movimento delle palpebre.

Marta Albè

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.