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Genova: contro il tumore al seno parte “Nastro Rosa”

Genova si tinge di rosa per sensibilizzare le donne alla prevenzione del tumore al seno. La facciata del Palazzo di Piazza de Ferrari è stata interamente ricoperta da bandierine e striscioni rosa per ricordare alle donne l’importanza della prevenzione del tumore alla mammella.

L’evento Nastro Rosa, organizzato dalla Lilt (Lega Italia per la Lotta contro i Tumori) in collaborazione con la Regione Liguria, prevede una serie di visite mammografiche gratuite per sensibilizzare le donne a non sottovalutare l’ipotesi di un tumore al seno.

È proprio in Liguria, infatti, che è presente il più alto tasso di donne affette da metastasi al seno: sono circa 1200 donne all’anno. Qui, in occasione della campagna saranno previste visite senologiche gratuite, spettacoli teatrali e letture poetiche, per ribadire ancora una volta che dal tumore al seno si può guarire.

Tra le iniziative previste vi saranno “Segui il rosa!” che prevede una serie di appuntamenti informativi e culturali, che culminernno nella “Grande festa del Nastro Rosa”. Segue “Racchette rosa“, un doppio di tennis femminile che si svolgerà domenica 26 settembre presso il Tennis Club di Genova e il cui ricavato verrà devoluto al progetto “Ancora Donna” che supporta tutte le pazienti che sono costrette a sottoporsi a chemioterapia proprio a causa di un tumore al seno.

Alla presentazione della campagna hanno partecipato il presidente della Lilt Genova Andrea Puppo, il direttore della S.C. Oncologia Medica dell’Istituto Paolo Pronzato, gli assessori regionali alla sanità Claudio Montaldo e alle pari opportunità Lorena Rambaudi, e Miss Liguria Giulia Massari.

Secondo Lorena Rambaudi “la consapevolezza delle donne sull’importanza della prevenzione in questi anni è cresciuta molto. In quest’ottica è fondamentale l’azione svolta da associazioni come la Lilt che come istituzioni cerchiamo di sostenere“.

Francesca Mancuso

Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.