Una ricca prima colazione? Non è detto che poi si mangi di meno

immagine

I consigli sulle diete dimagranti, sui modi per ritrovare la linea perfetta, suffragati da prove scientifiche o presunte tali, sono ormai talmente numerosi, e talvolta anche discordanti, da creare spesso confusione in chi ha deciso di intraprendere l’eroica impresa di eliminare qualche chilo di troppo.

Su un argomento, però, le diverse proposte di diete che possiamo leggere curiosando tra riviste specializzate, o apprendere consultando dietologi professionisti, sembrano concordare: l’importanza della prima colazione. Anche noi di wellme.it, del resto, abbiamo sottolineato la necessità di non saltare il primo pasto della giornata.

In molti, tra i benefici dell’appuntamento mattutino con la tavola, riconoscono quello di favorire una riduzione dell’appetito durante il resto della giornata. Questo soprattutto se la prima colazione è particolarmente sostanziosa; per intenderci, più all’inglese che all’italiana. È proprio così? Davvero mangiare uova strapazzate e bacon, o comunque ingerire un’abbondante quantità di calorie appena svegli, aiuta a tenere sotto controllo la fame nel corso del giorno e quindi a mangiare di meno a pranzo e cena?

No. Con buona pace di quanti avevano sfruttato questa certezza per dare libero sfogo alla gola già di buon mattino, un recente studio viene a smentire tale convinzione. Si tratta di una ricerca condotta da alcuni studiosi tedeschi dell'Else-Kroner-Fresenius Center of Nutritional Medicine di Monaco di Baviera e pubblicata sul Nutrition Journal.

I ricercatori hanno esaminato un gruppo di 380 volontari, 280 obesi e 100 normopeso, ai quali è stato chiesto di compilare ogni giorno un diario, annotando con precisione tutto ciò che avrebbero mangiato nel corso delle 24 ore. L’esperimento ha avuto la durata di due settimane, al termine delle quali sono stati esaminati i dati raccolti ed è risultato come coloro che avevano consumato un’abbondante prima colazione – ingerendo 400 calorie – non avessero potuto beneficiare, durante la giornata, di una riduzione dell’appetito dovuta alla grande abbuffata mattutina. Il dottor Volker Schusdziarra, coordinatore dell’equipe di ricercatori commenta così: “il risultato dello studio ha mostrato che le persone mangiano le stesse cose a pranzo e cena, indipendentemente da cosa hanno mangiato per colazione. Questo vuol dire che una colazione abbondante implica che a fine giornata si sono incamerate 400 calorie più degli altri. L'unica differenza che abbiamo visto è che in questo caso si salta uno snack a metà mattinata, ma questo non è sufficiente a diminuire sensibilmente le calorie totali".

La conclusione è che le calorie assunte con una prima colazione molto abbondante, si depositano come zavorra e vanno ad aggiungersi a quelle ingerite nel resto della giornata.

Ciò non significa, naturalmente, passare all’eccesso opposto, ovvero eliminare del tutto l’assunzione di cibo appena svegli. Come regolarsi allora? Quale è il giusto mezzo? Non dovete fare altro che leggere i nostri consigli su come migliorare la prima colazione!

Francesca Di Giorgio