stress rientro mangiando uva

Stress da rientro: si combatte a tavola mangiando l’uva

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Agosto giunge al termine e con esso anche le ferie. Ed ecco fare capolino il temuto stress post-vacanze, con la complicità del caldo che arroventa le nostre città e del cambiamento drastico dei ritmi di vita. Ma la natura giunge in nostro soccorso: consumare uva, la succosa e dolce infruttescenza di cui conosciamo già i poteri depurativi e rinvigorenti, può aiutare a combattere lo stress da rientro.

A riferirlo è la Coldiretti che, sulla base di numerose ricerche, come quella dell’Università di Milano (sezione Istituto di patologia vegetale) pubblicata sul Journal of the Science of Food and Agricolture, spiega che la melatonina scoperta nelle uve rosse aiuta a regolare i ritmi circadiani negli esseri umani, imitando gli ormoni prodotti naturalmente dalla ghiandola pineale, che regola il ritmo sonno-veglia.

Nell’uva, inoltre, sono presenti diverse vitamine che possono aiutare a sconfiggere i sintomi da stress: la vitamina B6, che agisce contro contratture, nervosismo e insonnia e le vitamine A e C, che svolgono un’azione vasodilatatoria e antiossidante.

La scoperta delle proprietà tranquillizzanti dell’uva – spiega la Coldiretti – è in realtà solo una delle prove scientifiche che avvalora risultati noti nella tradizione popolare sulle proprietà tranquillizzanti della frutta che secondo le analisi scientifiche contiene sostanze che hanno la stessa azione del diazepam, il principio attivo presente in noti farmaci, che si trova soprattutto nelle mele, nella quantità di 10-20 nanogrammi per grammo“.

Il frutto del dio Bacco Frutta costituisce, dunque, una vera farmacia naturale che esprime il massimo dell’utilità in questi giorni di rientro dalle vacanze. Non ci resta che l’imbarazzo della scelta: zibibbo, barbera, verdicchio, pizzutella, uva fragola, malvasia, uva Italia, l’uva regina, l’uva moscato…sapori diversi da scoprire chicco dopo chicco.

Roberta Ragni

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