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Dalla fitoterapia i rimedi per fare bene l’amore

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Non solo cibi afrodisiaci e biancheria intima sexy. Per stimolare il desiderio sessuale e favorire l’amore ci pensa anche la fitoterapia: piante, spezie e aromi per infuocare anche le più fredde serate autunnali.

Il tutto all’insegna della passione e delle coccole.

Così, tra manuali ed esperimenti vari, abbiamo individuato alcune delle piante capaci di farvi fare scintille sotto le lenzuola.

La tradizione popolare e le leggende metropolitane vogliono al primo posto la Turnera afrodisiaca (o Damiana), una pianta messicana che avrebbe proprietà ravvivanti per le prestazioni amorose, soprattutto per le donne.

Ma anche la Unona odorantissima (o Ylang-Ylang) è capace di stimolare il desiderio sessuale. Proviene dall’Estremo Oriente (Filippine, Indonesia) ed è una pianta molto aromatica. La tradizione consiglia il suo utilizzo prima di ogni incontro amoroso ad alta tensione emotiva e… il successo è assicurato.

C’è da dire, però, che non vi è alcuna dimostrazione scientifica circa la loro efficacia e tantomeno sulla loro sicurezza.

Ma niente paura. Ce ne sono altre di piante che sono studiate dalla scienza, quindi più sicure, e alle quali i ricercatori attribuiscono quelle particolari proprietà.

Prima fra tutte lo Yohimbe, un albero africano dalla cui corteccia si estrae una polverina, ricca di alcaloidi, che agisce sul sistema nervoso autonomo e che governa anche la funzione sessuale. Nello specifico, questa sostanza fa aumentare il riempimento dei corpi cavernosi del pene, migliorando così le performance.

C’è poi la radice del Ginseng, utilizzata nella prevenzione e cura dell’impotenza. Può essere assunta da tutti sotto forma di estratto in idonea preparazione farmaceutica, ad esclusione dei pazienti affetti da cardiopatie o malattie della coagulazione.

Ed ancora la Ginkgo biloba, pianta cinese adoperata anche come ornamento. Può essere utilizzata, con alcune avvertenze, anche per la cura di disfunzioni erettili, proprio in funzione del suo meccanismo d’azione sulla sintesi del nitrossido: migliora gli scambi cellulari e l’irrorazione dei tessuti in periferia (arti inferiori, cervello, cute, organi genitali).

Raccomandazione. Queste descritte sono tutte piante medicinali, quindi vanno utilizzate esclusivamente sotto prescrizione medica. Questo perché, anche se sono prodotti naturali, posso rivelarsi tossiche o comunque dannose se utilizzate da pazienti con particolari patologie o in combinazione con altri farmaci.

Quindi prima di dar sfogo ai vostri istinti amorosi, rivolgetevi al vostro medico di fiducia e fatevi prescrivere l’estratto più giusto per voi… non sia mai otteniate l’effetto contrario!

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