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Un Natale sostenibile? Tutte le dritte del WWF

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Durante il Natale, tra luci, regali, spostamenti e cenoni, una famiglia italiana media di tre persone produce circa 386 kg di CO2, per un totale di oltre 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Dal WWF una serie di consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale, dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia.

Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia ha dichiarato Per non rovinare i nostri migliori propositi di bontà natalizia con un’impronta ecologica devastante abbiamo pensato a qualche accorgimento mirato per celebrare, anche in periodo di crisi, un Natale sostenibile senza rinunciare all’atmosfera gioiosa e alle piccole grandi soddisfazioni della festività più attesa ma che per sprechi di carta, avanzi di cibo buttati, botti che spaventano gli animali, spesso si trasforma nella festa più impattante dell’anno” .

Ecco alcuni semplici suggerimenti che possiamo adottare anche noi per rispettare l’ambiente all’insegna di un “Verde Natal”…

L’albero sostenibile

Quest’anno per avere un albero sostenibile ed “originale”, potremmo rinunciare all’acquisto del classico abete ed addobbare i nostri alberi tipici, magari gli stessi che abbiamo in terrazzo o in giardino. In questo modo si risolve anche il problema di cosa farne una volta finite le feste. Se proprio non vogliamo farne a meno è importante controllare che sia certificato ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi, e tenerlo rigorosamente lontano da fonti di calore, meglio se in balcone o in giardino. Inoltre in commercio esistono alberi artificiali realizzati con materiale riciclato (cartone, plastica) che una volta acquistati durano a lungo.

Addobbi & Co

Le luminarie natalizie provocano un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine e accenderle solo in momenti particolari. Si risparmia anche in bolletta!

Cenone

Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti a chilometri zero e di stagione. Questo permette di ridurre le emissioni di CO2 e di gustare prodotti più freschi e salutari.

Il WWF ci suggerisce, anche nei giorni di festa, di ridurre i consumi di carne soprattutto quella bovina, questo farà bene alla nostra salute e al clima del Pianeta e di evitare,inoltre, prodotti come il paté de foi gras (che comporta enormi sofferenze agli animali), datteri di mare (specie protetta dalla CITES e la cui raccolta provoca la distruzione di scogliere marine), aragoste (sull’orlo dell’estinzione e “cucinate” con metodi crudeli). Il caviale è ricavato da diverse specie di storioni, molte delle quali sono già commercialmente estinte in molte aree del pianeta.

Evitate, inoltre, di usare stoviglie e posate di plastica: l’ambiente ringrazierà!

Vacanze verdi

Per le nostre vacanze sarebbe meglio scegliere mete italiane o comunque raggiungibili in treno, invece di località esotiche e lontane, questo consente di evitare consistenti emissioni di CO2 e di scoprire angoli e tradizioni del nostro Paese che forse ancora non conosciamo.

Regali green

Non avete la più pallida idea di cosa regalare per Natale? Evitate, in ogni caso, di regalare specie esotiche o prodotti derivati ed alimentano un crudele commercio illegale. Se amate i regali tradizionali andate alla ricerca dei regali a piedi, in bici o usando i mezzi pubblici, portandoci dietro un congruo numero di sporte riutilizzabili: un bel risparmio di traffico e di riduzione delle buste di plastica. Vi suggeriamo di regalare elettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se “efficienti”. Se siete a corto di idee regalate prodotti biologici, del commercio equo e solidale, a basso impatto ambientale e sociale o adottate una specie a rischio.

Manuela Marino

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