Sos cellulite, come combatterla?

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Chi ce l’ha sa già di cosa parleremo… chi non ce l’ha (c’è qualcuna che non ce l’ha?!) potrà comunque trarre spunti interessanti dall’argomento.

Innanzitutto, chiariamo subito che la cellulite non è solo un mero problema estetico, ma si tratta di una vera e propria “alterazione dell’ipoderma con ipertrofia delle componenti connettive adipose”.

Si crea cioè una modificazione nell’equilibrio dei sistemi venoso e linfatico: ciò provoca un rallentamento del flusso ematico e una stasi di liquidi negli spazi intercellulari, ciò che definiamo, in parole povere, ritenzione idrica. La cellulite non si presenta allo stesso modo per tutte: solitamente si distinguono 3 stadi differenti.

Il primo stadio (o cellulite edematosa) corrisponde alla fase iniziale, con stasi di liquidi nel tessuto adiposo in piccole aree come caviglie, polpacci, cosce e braccia. Il ristagno dei liquidi e l’accumulo di acqua e grasso nelle cellule genera gonfiore (edema), ma è difficile riconoscere questo tipo di cellulite ad occhio nudo perché la pelle si presenta ancora tesa ed elastica. Si può avvertire solo un senso di pesantezza agli arti, tuttavia premendo la pelle con un dito non appaiono “impronte”. Il secondo stadio (o cellulite fibrosa) inizia già a presentare la pelle con il tipico aspetto a “buccia d’arancia. Si iniziano a vedere capillari dilatati, anche ramificati, la pelle appare spenta e si arrossa se viene compressa con i polpastrelli. Il terzo stadio (o cellulite sclerotica) è quello della pelle comunemente definita “a materasso”: i noduli adiposi risultano maggiori di numero e maggiormente dolenti al tatto. Il tessuto interessato è freddo e la superficie cutanea è irregolare proprio a causa della sclerosi delle fibre che formano noduli affossati e in rilievo.

Le cause della cellulite sono varie, si parla di ereditarietà, ma anche di sconvolgimento ormonale tipico dell’adolescenza, gravidanza, oltre a fattori aggravanti quali: sovrappeso, scarso movimento, abuso di cibi grassi, utilizzo di indumenti troppo stretti e fascianti. Persino lo stress, alterando il tasso ormonale, favorisce la comparsa della cellulite! Di rimedi per prevenire e combattere questa nemica collettiva ce ne sono davvero tantissimi tra cosmetici, massaggi, fanghi, diete, esercizi di tonificazione ecc…

Menzioniamone qualcuno più interessante e, perché no, piacevole! Ogni sera proviamo il bagno rassodante: basta riempire la vasca di acqua tiepida (32° al massimo), aggiungere un chilo di sale grosso da cucina ad effetto drenante e 5 gocce di olio essenziale di cannella, rassodante e snellente. Rilassiamoci immerse fino al collo per circa un quarto d’ora e poi, da asciutte, applichiamo una specialità tonificante.

Seconda opzione: applichiamo uno strato abbondante di fango marino (ricco di alghe, iodio, placton ed oligoelementi) che elimina la buccia d’arancia e drena i liquidi di ristagno. Per aumentare la sua azione levigante ed elasticizzante cerchiamo di favorire la sudorazione e dilatare i pori avvolgendo il corpo nella pellicola trasparente e lasciando in posa per mezz’ora…nel frattempo possiamo chiacchierare con l’amica del cuore e, dopo le ultime novità, eliminare i residui sotto il getto fresco della doccia!

Per quanto riguarda i massaggi, il migliore sembra rimanere il linfodrenaggio che prevede tocchi, pressioni e movimenti circolari lenti e delicati in punti precisi del corpo. Questo tipo di massaggio svolge un’azione disintossicante e stimolante e consente di riattivare l’eliminazione naturale dei liquidi che ristagnano nei tessuti adiposi. Ultimi scontati consigli…ma è sempre meglio ricordarlo: beviamo beviamo beviamo, mangiamo frutta e verdura, eliminiamo sale e condimenti troppo ricchi, riduciamo all’osso fumo e alcool e facciamo attività fisica regolare. Se non riusciremo ad eliminarla totalmente, vedremo comunque grandi miglioramenti. E poi uno stile di vita sano previene un sacco di rogne, giusto?

Chiara Casablanca