Chi deve fare il vaccino antinfluenzale?

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Mai come quest’anno diventa importante ricorrere al vaccino antifluenzale per poter cercare di contenere il rischio di contrarre la malattia influenzale, e confonderla così con il nuovo coronavirus, considerato che i sintomi della prima sono spesso confusi con quelli della seconda.

Ma chi deve fare il vaccino antinfluenzale? È consigliabile per tutti?

In linea di massima, il vaccino antinfluenzale è – come suggerisce lo stesso nome – indicato per tutte quelle persone che vogliono evitare di contrarre la malattia influenzale e non hanno specifico controindicazioni per la somministrazione del vaccino.

Detto ciò, la vaccina è offerta attivamente, gratuitamente e prioritariamente nei confronti di quelle persone che per condizioni personali corrono un maggiore rischio di andare incontro a complicazioni nelle ipotesi in cui contraggano l’influenza.

In tal senso, come suggeriscono le indicazioni del ministero della Salute, le persone che sono invitate a vaccinarsi e per le quali il vaccino è gratis sono:

  • le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo post parto;
  • i soggetti da 6 mesi a 65 anni di età affetti da patologie che incrementano il rischio di complicazioni da influenza;
  • i soggetti di età pari o superiore a 60 anni (fino allo scorso anno il limite di età era pari a 65 anni),
  • i bambini e agli adolescenti in trattamenti a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenza,
  • individui di ogni età ricoverati presso strutture per lungodegenti, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze,
  • medici e personale sanitario,
  • forze di polizia,
  • vigili del fuoco,
  • allevatori e addetti al trasporto di animali,
  • veterinari,
  • donatori di sangue.

E per quanto concerne le altre categorie?

Anche chi non rientra nelle categorie di persone di cui sopra può naturalmente ambire a farsi vaccinare. Tuttavia, se non si appartiene a nessuna delle categorie dell’elenco di cui sopra, sarà necessario acquistare il vaccino in farmacia (è disponibile da questi giorni) e farselo poi somministrare dal proprio medico di base.

È consigliabile cercare di vaccinarsi entro la fine del mese di novembre, al fine di dare il tempo necessario al vaccino di sviluppare gli anticorpi di protezione dal virus (circa due settimane).

Il costo del vaccino è tra i 15 e i 25 euro a dose.

Vaccinarsi è sicuro? Si può prendere la febbre?

Il vaccino è un prodotto sicuro, considerato che non contiene virus viventi, ma solamente gli antigeni di superficie del virus influenzale. Pertanto, previa condivisione del proprio medico, sarà possibile vaccinarsi anche da parte delle persone immunodepresse, per effetto di terapie immunosoppressive o altre patologie.

Si tenga infine conto che i vaccini inattivati contengono il virus ucciso, o parti di questo, che non possono causare nessuna malattia. I vaccini a base di virus vivente NON sono usati in Italia: contengono quindi l’elemento virale, ma attenuato, non in grado di causare la malattia.

In ogni caso, anche il vaccino somministrato in Italia, su virus ucciso o parti di questo, può determinare lievi effetti collaterali che sono caratterizzati da una sintomatologia simile a quella dell’influenza, sebbene molto meno marcata.

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Terratondista e positivista. Fiducioso.