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Curare un’infiammazione con i FANS. Il ruolo dell’Aspirina

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Dolori sparsi e febbre, mille tipi di mal di testa e schiena a pezzi, artrite in ogni dove, crampi mestruali e molto molto altro. Quando si prova un dolore causato da un’infiammazione non ce n’è per nessuno, ma spesso si tratta di fastidi risolvibili con i farmaci da banco, quei farmaci, cioè, da “automedicazione” che non hanno bisogno di ricetta medica per essere acquistati.

Tra questi rientrano proprio i medicinali antinfiammatori, anche conosciuti come farmaci antinfiammatori non steroidei (o FANS). Quelli presenti sul mercato sono moltissimi e per ogni esigenza e scegliere quello più adatto a noi non è complicato, anche se è consigliabile parlarne sempre prima col medico. Questi farmaci riducono o curano le diverse infiammazioni che possono colpirci, come dolori articolari, mal di schiena, fratture, distorsioni, borsite e febbre. In molti di questi casi, se il dolore è lieve o moderato, può aiutarci l’assunzione di Aspirina. Ma quali sono i processi biologici che intervengono?

Che cos’è un’infiammazione

Una infiammazione, o flogosi, altro non è che una sorta di difesa del nostro organismo all’azione dannosa di determinati agenti fisici (come traumi o calore), chimici (come gli acidi), tossici e di virus o batteri.

Quando uno di questi fattori va ad intaccare i tessuti provoca un’intensa reazione vascolare, che ha la funzione di distruggere quell’agente lesivo e nel contempo attiva tutta una serie di meccanismi che favoriscono la riparazione o la sostituzione del tessuto danneggiato. È questa la cosiddetta risposta infiammatoria, che comporta vasodilatazione e aumento di permeabilità, che a loro volta provocano un travaso di liquidi dal letto vascolare al tessuto leso (edema) e l’infiltrazione leucocitaria nell’area di lesione.

I 5 segni dell’infiammazione sono: rubor (rossore), tumor (tumefazione o rigonfiamento), dolor (dolore), calor (calore) e functio laesa (perdita di funzione della zona colpita, soprattutto se si tratta di un’articolazione).

Cosa sono gli antinfiammatori

In caso di infiammazione e di relativo dolore, i farmaci antinfiammatori non steroidei sono senza dubbio i più prescritti. In pratica, agiscono per diminuire l’infiammazione, il dolore e la febbre, bloccano gli enzimi del corpo che aiutano a produrre le prostaglandine, sostanze chimiche che causano l’infiammazione.

In particolare si possono assumere per il trattamento di mal di testa, artrite, lesioni sportive e tendinite (per esempio l’epicondilite, la sindrome della bandelletta ileo tibiale, ecc.) e crampi mestruali. Alcuni farmaci antinfiammatori, infine, possono avere un effetto protettivo contro le malattie di cuore perché riducono la coagulazione.

È ovvio che ci sono diversi tipi di FANS che variano in base alla potenza, alla durata d’azione, al modo in cui si eliminano dal corpo, alla capacità di inibire determinate molecole e alla possibilità di causare ulcere o favorire le emorragie.

L’Aspirina

L’aspirina è un FANS unico perché è l’unico medicinale antinfiammatorio che inibisce la coagulazione del sangue per un periodo prolungato (fino una settimana). Per questo è uno dei farmaci ideali per prevenire i coaguli di sangue che causano infarti e ictus.

Appartenente alla famiglia dei silicati formato da acido acetilsalicilico, si può dire che l’Aspirina sia il vero capostipite dei Fans dalle molte proprietà terapeutiche, prima fra tutte proprio quella di risolvere infiammazioni articolari, provvedendo anche a ridurre un eventuale edema. Ma l’Aspirina ha anche un ruolo importante anche come antipiretico, perché provvede ad abbassare la febbre in corso di malattie da raffreddamento o infezioni batteriche in generale.

Inoltre, come dicevamo, il principio attivo dell’Aspirina può anche essere in grado di prevenire infarti ed eventi cardiovascolari, perché ha l’importante funzione di antiaggregante piastrinico: si oppone, cioè, alla formazione di trombi e coaguli in generale.

È ovvio che, soprattutto in quest’ultimo caso, bisogna sempre prima confrontarsi con il proprio cardiologo, per evitare un dannoso quanto inutile fai-da-te. Così come resta ferma la necessità di un parere medico per i soggetti in terapia con farmaci anticoagulanti perché, essendo un fluidificatore del sangue, aumenta il rischio di sanguinamento.

Per tutti gli altri casi, ricordatevi comunque che anche i FANS sono medicinali, che vanno presi con parsimonia e in casi specifici.

***È da ricordare che il loro impiego non è privo di rischi: un loro uso improprio può causare effetti indesiderati e nocivi, soprattutto di natura allergica o tossica.***

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