integratori

E se gli integratori alimentari fossero dannosi per la salute?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Assumere una dose eccessiva di vitamine potrebbe essere rischioso per la salute, con conseguenze davvero gravi.

L’avvertimento arriva da due lavori, uno del National Institutes of Health americano, l’altro della University of Eastern Finland che, in particolare, si riferiscono al sempre più frequente ricorso a Vitamine e integratori di minerali.

Mentre la ricerca statunitense, coordinata da Regan Bailey e pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition, mette in evidenza il fatto che la maggior parte delle persone assume integratori con la convinzione di avere maggiori possibilità di mantenere uno stato di salute sano, senza averne in realtà necessariamente bisogno, i ricercatori dell’University of Eastern Finland, coordinati dal dottor Jaakko Mursu, hanno scoperto un legame tra l’assunzione in dosi massicce di vitamine e un più alto tasso di morte tra le donne.

Esaminando un campione di oltre 38 mila donne tra i 50 e i 60 anni che assumevano integratori senza che fosse necessario, i ricercatori finlandesi hanno scoperto che  multivitaminici, acido folico, vitamina B6, magnesio, rame e zinco aumenterebbero il rischio di mortalità. “Sulla base delle prove esistenti, vediamo poche giustificazioni per l’uso generale e capillare degli integratori -spiegano gli autori della ricerca-  il fai da te potrebbe portare ad assumere sostanze di cui non c’è bisogno, in dosi tossiche per l’organismo“. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine.La regola, quindi, è quella di assumere minerali e vitamine grazie ad una dieta equilibrata. Gli integratori, invece, dovrebbero essere assunti unicamente in caso di carenze di nutrienti specifici e sempre sotto controllo medico. Al bando, come sempre, qualsiasi forma di eccesso, anche per quanto riguarda gli integratori.

Come a dire…meglio una bella spremuta che una pillola di vitamina C!

Roberta Ragni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin