Salute

Coppetta mestruale: i motivi per sceglierla

coppetta

Dopo averla provata è difficile tornare indietro: stiamo parlando della coppetta mestruale, sempre più gettonata tra le donne. Negli ultimi anni, infatti, la coppetta è diventata una valida e comoda alternativa ai classici assorbenti o ai tamponi. Secondo una ricerca pubblicata su Lancet Public Health, oltre il 70% delle donne che l’ha utilizzata almeno una volta sceglie di continuare a farlo. Tuttavia, persistono ancora alcune preoccupazioni, legate principalmente all’inserimento e rimozione e a eventuali irritazioni.

Ma quali sono tutti i vantaggi della coppetta?

Sicurezza e affidabilità 

Le coppette sono sicure e affidabili e non causano arrossamenti e irritazioni provocati generalmente dal contatto delle parti intime con gli assorbenti esterni. Inoltre, l’igiene personale grazie alla coppetta diventa molto più semplice. A confermare il livello di sicurezza e affidabilità, rispetto agli assorbenti tradizionali, è una serie di studi del Lancet Public Health condotti su circa 300 donne provenienti da varie parti del mondo. Il risultato è che le perdite sono simili in 3 delle ricerche effettuate e significativamente inferiori con le coppette mestruali nella quarta. Inoltre, rispetto ai classici assorbenti, l’utilizzo delle coppette non è stato associato a un aumentato rischio di infezioni.

Praticità e comodità

Se pensate che le coppette siano scomode o difficili da inserire, vi sbagliate. Naturalmente occorre fare un po’ di pratica per il corretto inserimento della coppetta mestruale, trovare la giusta angolazione e imparare a capirne il corretto posizionamento. La coppetta mestruale è innanzitutto una garanzia di libertà.

Sostenibilità e costo accessibile

Gli assorbenti igienici usa e getta hanno un impatto non indifferente sull'ambiente, mentre la coppetta rappresenta un'alternativa eco-sostenibile.

Inoltre, se si pensa a quanti soldi spende ogni donna nel corso della propria vita per l’acquisto degli assorbenti e si confronta la cifra con il costo di una coppetta, il paragone non regge. Un altro aspetto da non sottovalutare è che nel nostro Paese gli assorbenti vengono considerati ancora dei beni di “lusso” e sono sono tassati in modo spropositato. 

Maggiore comfort durante i rapporti sessuali

È  possibile indossare la coppetta mestruale durante un rapporto sessuale? Nella maggior parte dei casi, la risposta è sì e senza fastidio o imbarazzo. Inoltre, grazie alle coppette più innovative, il partner potrebbe anche non accorgersi della sua presenza.

La domanda che molte donne si pongono sull’uso della coppetta riguarda le controindicazioni. Ma quali sono? In realtà la coppetta mestruale è completamente igienica e sicura per le donne e lo è ancora di più se si rispettano alcune regole di buon senso. Innanzitutto, la più semplice è quella di lavarsi bene le mani prima di utilizzare la coppetta e di sciacquarla con acqua (e eventualmente con un pochino di detergente intimo) tra lo svuotamento e il reinserimento. Imparare ad usare la coppetta può essere una buona occasione proprio per dedicare più tempo a se stesse e alla propria salute, oltre che per conoscere meglio il proprio corpo.

Uno degli ostacoli più comuni che chi inizia ad utilizzare la coppetta mestruale può incontrare riguarda le piccole perdite dopo l’inserimento. Se ci sono delle perdite significa che la coppetta non è stata inserita in modo corretto e che bisogna rimuoverla e riprovare. Infatti la coppetta ben posizionata crea un sigillo che impedisce le perdite. Un consiglio: è meglio avere a disposizione due coppette di dimensioni diverse, una più grande per i flussi più abbondanti e la notte e una più piccola per gli ultimi giorni del ciclo o per chi ha il flusso più leggero.

 

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zaini pesanti e rischi per la colonna vertebrale

Spesso, al mattino, vediamo bambini scendere dalle auto dei genitori, pronti per entrare a scuola, e notiamo che sulle loro spalle si trovano pesanti zaini, pieni di libri, quaderni, attrezzature per il disegno e attività varie.

Capita che questi borsoni finiscano per pesare anche nove/dieci chili, uno sforzo notevole per le schiene dei più piccoli e gracili, che potrebbero finire con lo sviluppare un atteggiamento scoliotico nella loro postura. Si tratta di una deviazione della colonna vertebrale laterale che comporta per quest’ultima la perdita della verticalità.

Non si tratta però di un problema strutturale, quindi non abbiamo alcuna deformazione per quanto riguarda i corpi vertebrali. Questa errata postura può essere corretta con esercizi e attività fisica, dopo aver provveduto a effettuare una visita con un medico ortopedico specializzato per essere sicuri di non avere a che fare con qualcosa di più serio.

Mentre il peso spesso eccessivo degli zaini può contribuire ad accentuare o a far emergere un atteggiamento scoliotico, occorre precisare che lo stesso non può essere ritenuto causa di scoliosi. Parliamo infatti di una patologia dovuta in molti casi a una malformazione di tipo congenito o ereditario e consiste in un’anomala deviazione della curva vertebrale: una deformità, insomma, di tipo strutturale e asintomatica.

La scoliosi può progredire e aggravarsi nel tempo (può rendersi necessario, nei casi più gravi, l’intervento chirurgico) a differenza dell’atteggiamento scoliotico assunto spesso dai bambini, dietro al quale si nascondono vizi nella postura (nello stare seduti così come nel camminare). Ad ogni modo è comunque possibile affermare che gli zaini pesanti più di dieci chili, pur non essendo connessi all’insorgere della scoliosi, certo non sono buoni amici della schiena dei piccoli.

La prevenzione e i sintomi da monitorare

Per evitare ai propri figli complicazioni e problemi in futuro è bene sempre monitorare la situazione e controllare eventuali anomalie nella postura o nei movimenti.

La prevenzione in questo caso è davvero cruciale, specie quando i bimbi sono ancora in tenera età: il periodo più a rischio per sviluppare un atteggiamento scoliotico è quello tra la fine delle scuole elementari e l’inizio delle medie, quando è bene sottoporli a visite periodiche dagli specialisti.

Il medico, con la sua valutazione, potrà infatti togliere qualsiasi dubbio in merito alla presenza di un atteggiamento scoliotico oppure di una scoliosi reale.

È bene porre inoltre l’accento su un elemento, ovvero la sedentarietà: quest’ultima può giocare un ruolo importante nella scorretta postura che - ogni giorno - il bambino assume sia a casa che a scuola (magari tenendo il collo in avanti o una spalla sempre più alta rispetto all’altra).

Lo scheletro di un giovane si sta ancora formando e gli stimoli sbagliati possono andare a riversarsi direttamente sulla colonna vertebrale. Anche in questo caso la tecnologia potrà, di riflesso, venire in aiuto dal momento che sempre di più le scuole si stanno dotando di una strumentazione hi-tech che - fisiologicamente - potrà ridurre il peso da portare sulle spalle per studenti e alunni.

Quello dell’atteggiamento scoliotico è un problema che si stima possa affliggere circa cento soggetti su mille: il medico ortopedico saprà consigliare le migliori attività sportive e la ginnastica posturale per correggere questa disarmonia, evitando l’insorgere di problemi in un futuro prossimo.

 

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