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I lettori italiani? Pochi ma buoni

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Gli italiani non hanno la fama di essere un popolo di lettori.

Su una popolazione di circa 58 milioni di abitanti, soltanto 4 milioni sarebbero da considerare come veri lettori, dediti cioè alla lettura di almeno un libro al mese.

Eppure, il nostro Paese dovrebbe considerarsi fortunato riguardo al settore dell’editoria. Secondo gli ultimi dati trasmessi dall’Associazione Italiana Editori, il prezzo dei libri in Italia è diminuito nel corso degli ultimi cinque anni fino a raggiungere per alcuni settori un decremento del 5,2%.

I libri italiani restano inoltre i meno cari d’Europa e ciò dovrebbe favorire il nostro mercato editoriale, in cui le pubblicazioni, sia per adulti che per ragazzi, non hanno subito nell’ultimo periodo una decrescita significativa, nonostante la crisi.

Dove scelgono di acquistare libri i lettori italiani? A crescere sono soprattutto le vendite on line, che hanno subito un incremento del 25% nel 2010. Gli italiani dunque sembrano preferire gli acquisti via internet, favoriti da un’importante crescita degli operatori del settore.

Acquistare on line è effettivamente una comodità. Speso le spese di spedizione sono gratuite, le consegne avvengono nel giro di pochi giorni ed è possibile reperire titoli, anche in lingua originale, non sempre immediatamente disponibili in libreria.

Altri dati emersi di recente riguardano l’andamento delle vendite degli e-book, i libri in formato elettronico. Pare proprio che gli italiani siano affezionati ai libri cartacei. Gli e-book rappresentano infatti solo lo 0,04% del mercato editoriale nazionale, una percentuale molto inferiore a quella auspicata dagli addetti ai lavori.

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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