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Brutti ricordi addio se si rimuove una proteina del cervello

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Togliersi dalla testa i brutti ricordi ora si può nel vero senso della parola. Secondo quanto dicono i ricercatori della John Hopkins University, negli Usa, basta eliminare una proteina del cervello.

Gli scienziati, diretti dal professore Richard Huganir, hanno analizzato dei topi di laboratorio, concentrandosi sulla amigdala, la regione del cervello che è responsabile del condizionamento alla paura.

Quello che hanno fatto i ricercatori è stato spaventare gli animaletti con un suono improvviso, forte e sgradevole. Hanno così visto come alcune cellule dell’amigdala conducano maggior corrente quando ci si spaventa e come, di conseguenza, aumentino le quantità di particolari proteine. Da qui l’idea di rimuovere quelle stesse proteine dalle cellule nervose.

L’idea – spiega Huganir – è di eliminare queste proteine e di indebolire i collegamenti con il trauma creati nel cervello, in modo da cancellare la stessa memoria. Può sembrare fantascienza la capacità di eliminare selettivamente i ricordi, ma questo un giorno potrebbe essere applicabile per il trattamento di memorie debilitanti, come la sindrome da stress post-traumatico legata ad esempio alla guerra, agli stupri o altri eventi traumatici”. “La nostra scoperta – prosegue – descrive i meccanismi molecolari e cellulari coinvolti nel processo e apre alla possibilità di manipolare i ricordi con farmaci finalizzati a migliorare la terapia comportamentale per questo genere di condizioni”.

La ricerca è stata pubblicata su Science Express.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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