Il matrimonio rende gli uomini meno aggressivi

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Il matrimonio, nonostante l’ironica credenza comune, fa bene agli uomini, poiché ne mitiga l’aggressività.

Dopo aver scoperto che la vita coniugale fa bene alla salute dei maschietti, giunge ancora una conferma sul fatto che la vita a due sia un toccasana, soprattutto per il sesso “forte”.

A rivelarlo è stata una ricerca condotta presso la Michigan State University e pubblicata sulla rivista americana Archives of General Psychiatry.

La ricerca, condotta su un gruppo di 289 gemelli maschi che all’inizio dello studio avevano tra i 17 ed i 29 anni, ha dimostrato che gli uomini più gentili sono quelli sposati, e non è un caso. Sarebbe proorio il matrimonio a migliorarne il carattere e la personalità.

Analizzando il comportamento dei gemelli “identici” ovvero con lo stesso patrimonio genetico attraverso alcuni test, gli studiosi hanno notato come i soggetti sposati mostravano una minore quantità di comportamenti antisociali rispetto agli altri. In particolare, dopo il fatidico “sì”, il tasso di azioni aggressive o criminose fra gli uomini diminuiva ancora di più.

Ma non è l’unico studio ad aver scoperto un simile comportamento. Altre ricerche hanno rivelato che tra gli uomini sposati l’incidenza di comportamenti criminali è inferiore del 35% rispetto agli scapoli.

Alexandra Burt, autrice della ricerca, ha spiegato: “Il matrimonio generalmente fa bene agli uomini, almeno in termini di riduzione dei comportamenti antisociali. Ma i dati indicano anche che la natura di chi si sposa non è poi così casuale“.

In sostanza, chi si sposa è già predisposto a mettere la testa a posto e incline al miglioramento. Spiega la dottoressa Burt che è improbabile che il matrimonio inibisca direttamente i comportamenti negativi maschili, ma in qualche modo riesce ad influenzarli, in meglio.

Potere di donna…

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.