immagine

Bere bibite gassate rende aggressivi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Più consumi bevande gassate più diventi aggressivo: è il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista Injury Prevention, edita dal British Medical Journal.

Gli studiosi dell’Università del Vermont a Burlington ancora non sanno spiegarci cosa si cela dietro questo strano legame, ma due sono le strade che percorrerebbero:

  1. Bere troppe bibite potrebbe indurre alla violenza a causa di qualche ingrediente che induce alla aggressività, come la caffeina

  2. Il consumo di simili bevande potrebbe essere dovuto al bisogno di assorbire più zuccheri e questo bisogno del metabolismo potrebbe far diventare violenti (per esempio, avere poco zucchero nel sangue potrebbe portare sia a comportamenti violenti sia a desiderare cibi e bevande ricchi di zucchero).

L’esperimento ha coinvolto 1878 teenager e di loro si è registrato il numero di lattine di bibite gassate non light bevute nella settimana precedente e quanti e quali atti aggressivi avevano compiuto. Tenendo conto di altri fattori come alcol e fumo, è saltato fuori un legame proprio tra il consumo di bibite e la probabilità di avere atteggiamenti aggressivi.

Gli studiosi spiegano che “è possibile (ma resta da verificare) che bibite o altri cibi spazzatura inducano persone a commettere atti violenti o potrebbero in alternativa esserci altri fattori che inducono alla violenza e al tempo stesso al consumo di bibite”.

D’altro canto, risale a qualche mese fa la scoperta che un comportamento frenetico può essere indotto dalla frequentazione abituale dei fast food.

Frenesia, violenza… Cosa ci fa il junk food? Davvero è così potentemente pericoloso? Non è meglio,allora, coltivare la passione per le cose buone, genuine, bere acqua, del buon vino a piccole dosi, affidarsi a una alimentazione corretta, assaporare le cose fatte in casa?

Ecco, forse, l’elisir di lunga vita…

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.