Anche i nostri antenati nel Neanderthal seppellivano i propri cari

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La sepoltura dei morti era praticata anche dai Neanderthal, sebbene alcuni scienziati rimangano scettici. Tuttavia, per la prima volta in Europa, un’équipe multidisciplinare guidata da ricercatori del CNRS e del Muséum national d’histoire naturelle (Francia) e dell’Università dei Paesi Baschi (Spagna) ha dimostrato, utilizzando diversi criteri, che un bambino del Neanderthal è stato effettivamente sepolto, probabilmente circa 41.000 anni fa, nel sito di Ferrassie (Dordogna).

Altre decine di scheletri di Neanderthal sepolti sono stati scoperti in Eurasia, portando alcuni scienziati a dedurre che, come noi, i nostri antenati avevano l’abitudine di seppellire i loro morti. Altri esperti si sono invece mostrati scettici, dato che la maggior parte degli scheletri meglio conservati, ritrovati all’inizio del XX secolo, non sono stati scavati con le moderne tecniche archeologiche.

È in questo contesto che un’équipe internazionale guidata dai paleoantropologi Antoine Balzeau (CNRS e Muséum national d’histoire naturelle, Francia) e Asier Gómez-Olivencia (Università dei Paesi Baschi, Spagna), ha analizzato uno scheletro umano proveniente da uno dei più famosi siti di Neanderthal in Francia: il rifugio roccioso di La Ferrassie, in Dordogna.

I ricercatori hanno dimostrato che lo scheletro era stato sepolto in uno strato sedimentario inclinato ad ovest (la testa, ad est, era più alta del bacino), mentre gli altri strati stratigrafici del sito erano inclinati a nord-est. Le ossa, che erano relativamente poco sparpagliate, erano rimaste nella loro posizione anatomica. La loro conservazione, migliore di quella dei bisonti e di altri erbivori trovati nello stesso strato, indica una rapida sepoltura dopo la morte. Inoltre, il contenuto di questo strato si è dimostrato più precoce rispetto al sedimento circostante. Infine, un piccolo osso, identificato come umano dalle proteine e come Neanderthal dal suo DNA mitocondriale, è stato direttamente datato con il carbonio-14. A circa 41.000 anni, rendendolo uno dei più recenti resti di Neanderthal direttamente datato.

Queste nuove informazioni dimostrano che il corpo di questo bambino di due anni di Neanderthal è stato depositato di proposito in una fossa scavata in uno strato sedimentario circa 41.000 anni fa; tuttavia, saranno necessarie ulteriori scoperte per comprendere la cronologia e l’estensione geografica delle pratiche di sepoltura in epoca così antica.

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Laurea in Economia e commercio, da sempre appassionato di scrittura online e di mondo femminile in particolare: moda, capelli, bellezza.