salmone norvegese

Salmone norvegese d’allevamento: è sicuro o no?

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Pochi giorni fa è tornata di nuovo alla ribalta nei paesi nordici la notizia che mangiare salmone norvegese d’allevamento potrebbe essere pericoloso in quanto sarebbero state trovate al suo interno diverse sostanze tossiche accusate di essere dannose per la salute.

A dirlo sono stati due professori dell’Haukeland University Hospital di Bergen (Norvegia): Anne Lise Birch Monsen e Bjorn Bolann che hanno reso noti i rischi per la salute che comporterebbe consumare questo tipo di salmone a loro dire “contaminato” da pesticidi, antibiotici, diossina, PCB attraverso il mangime che viene dato ai pesci.

La notizia non ha lasciato indifferente l’opinione pubblica locale e neppure il governo Norvegese che ha subito consigliato a donne incinte e bambini di limitare a due volte a settimana il consumo di salmone d’allevamento.

Ma naturalmente i più colpiti sono stati i produttori che al contrario giurano sull’assoluta sicurezza dei loro salmoni e anche il NIFES (Norway’s National Institute of Nutrition and Seafood Research) non si è mostrato d’accordo considerando inutile il suggerimento del Governo di ridurre il consumo di questi pesci dato che i dati su cui sono basate le ricerche si riferiscono al 2004 quando i livelli di diossina erano ben più alti.

Dove sta dunque la verità e come regolarsi?

Non è chiaro, la polemica è tuttora accesa… speriamo in nuove delucidazioni da parte degli organi competenti dato che il salmone d’allevamento norvegese è presente anche nei nostri supermercati.

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