Il cioccolato rende intelligenti? Forse si

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Nei Paesi in cui si mangia più cioccolato c'è anche il maggior numero di persone che hanno ricevuto un premio Nobel.

Questo delizioso alimento, ricco di antiossidanti naturali che contrastano i radicali liberi e previene da malattie cardiovascolari e neurodegenerative, potrebbe renderci più intelligenti. E far vincere un premio Nobel.

Almeno è quello che suggerisce una curiosa ricerca pubblicata sulla rivista New England Journal of Medicine dai ricercatori del San Luke's-Roosevelt Hospital e della Columbia University di New York, che mostra una correlazione sorprendente tra la quantità di cioccolata consumata in ciascun Paese e il numero di premi Nobel ricevuti.

A guidare la classifica, nemmeno a dirlo, è proprio la Svizzera. Seguono Svezia, Danimarca, Austria e Norvegia. Un po' più distaccato da questi Paesi nordici ci sono, poi, Regno Unito, Germania, Irlanda, Olanda, Stati Uniti e Francia. L'Italia si piazza molto più in basso, sotto l'Australia e prima della Spagna. Chiudono infine la tabella Cina e Brasile.

"Ho iniziato a tracciare questo studio in una stanza d'albergo, perché non avevo altro da fare, e fin da subito non riuscivo a credere ai miei occhi. Tutti i paesi allineati ordinatamente in un grafico, mostravano una correlazione tra l'assunzione di cioccolato e un numero più alto di vincitori di premi Nobel", spiega l'autore principale, il dottor Franz Messerli, che ha condotto un'indagine sul consumo pro-capite in 23 Paesi del mondo.

Il cioccolato, quindi, ci rende più intelligenti? Per Messerli non è proprio così: "il cioccolato non rende le persone intelligenti, ma è possibile che le persone intelligenti, che quindi hanno maggiori probabilità di vincere il Nobel, siano consapevoli dei benefici del cioccolato e quindi hanno maggiori probabilità di consumarlo". Sulla base dei dati acquisiti, i ricercatori hanno anche calcolato quella che dovrebbe essere la dose di cioccolato necessaria per trarne tutti i benefici e aumentare il numero di Nobel ricevuti, fissata in circa 400 grammi all'anno. Per questo, nei Paesi in cui viene maggiormente consumato, il cioccolato fornisce il terreno fertile per la nascita dei premi Nobel.

Roberta Ragni