I 10 cibi che fanno ingrassare di più – LA LISTA

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Quali sono i cibi che ci fanno più ingrassare? Nonostante i medici, i nutrizionisti e gli esperti in scienze dell’alimentazione ribadiscano continuamente l’importanza dell’educazione alimentare. ancora oggi si tende a fare molta confusione sull’argomento.

Non sempre, ad esempio, gli alimenti più calorici sono davvero quelli che fanno ingrassare di più. Ma se valesse anche il contrario? Se anche ciò che viene presentato come dietetico fa prendere peso?

Ecco allora una lista dei 10 alimenti che ci portano ad ingrassare di più. Oltre ai cibi grassi più conosciuti come le patatine fritte, vi sono anche alcune sorprese…

Patatine fritte

Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine rivela che sono proprio le patatine fritte il cibo più fortemente associato all’aumento di peso. Certo, non sono molto salutari, ma non per questo vanno completamente eliminate dalla nostra alimentazione.

In che modo? Facendosele da sé! Il problema comincia, infatti, nel momento in cui si apre quel sacchetto, pieno di sale e di chissà cos’altro. Se le patatine fritte sono autoprodotte, invece, è possibile controllare gli ingredienti e le dimensioni delle porzioni, oltre che finire per mangiarle solo loro in occasioni molto speciali.

Bevande light

Come può essere? Le bevande dietetiche non dovrebbero essere prive di calorie? Oltre al fatto che nella versione senza zucchero, al suo posto viene usato come dolcificante l’aspartame, sostanza reputata come un potenziale cancerogeno, la cola light non è poi così amica della linea.

L’Organic Authority riporta ad esempio una ricerca della University of Texas Health Science Center che ha dimostrato come, in realtà, le bevande “light” facciano proprio aumentare di peso.

Cibi preparati con sciroppo di glucosio-fruttosio

Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è un ingrediente utilizzato nell’industria alimentare per conferire il sapore dolce. Viene ricavato dai cereali, soprattutto mais e utilizzato largamente perché costa meno, è facilmente trasportabile e chimicamente molto simile allo zucchero. Ma alcuni studi hanno dimostrato quanto sia pericoloso per la salute, tanto da poter arrivare a interferire con il metabolismo del corpo, facendo sì che una persona non riesca più a smettere di mangiare.

Controllare il desiderio di ingurgitare altro cibo può diventare davvero difficile, perché l’alto contenuto dello sciroppo di mais rallenta la secrezione di leptina nel corpo, un ormone fondamentale per la sazietà. Ecco perché è così strettamente associato con l’obesità.

Carni rosse e carni lavorate

Uno studio pubblicato su The New England Journal of Medicine ha scoperto che sia la carne rossa che quella lavorata possono causare un aumento del nostro peso. Dopo aver analizzato i partecipanti per 4 anni, gli esperti hanno rivelato che l’aumento di peso era strettamente legato a entrambi i tipi di carne.

Cibo spazzatura a basso contenuto di grassi

Di per sé rappresenta già un problema, ma il junk food a basso contenuto di grassi può essere peggiore di quello “normale”. È un problema di testa: consumare questi cibi significa giustificare noi stessi e autorizzare a cuor leggero una bella scorpacciata. Inoltre, quando gli alimenti sono a basso contenuto di grassi, spesso i produttori ne aumentano il gusto aggiungendo ancora più zucchero. Meglio scegliere, semmai, spuntini sani come porzioni di frutta e verdura.

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Pasti al microonde

Il microonde è un ottimo alleato della dieta? Chi crede che questo metodo di cottura faccia risparmiare tempo e calorie, preservando i principi nutritivi, dovrà tenersi ben lontano dai cibi preparati industrialmente proprio per il microonde, veri e propri nemici della forma perfetta, con le loro enormi quantità di sale e grassi.

LEGGI ANCHE: IL FORNO A MICROONDE È PERICOLOSO?

Alcol

L’alcol contiene circa 7 calorie per grammo. Ciò significa che se si vuole perdere peso e ridurre il grasso corporeo in eccesso, l’alcol non è una buona scelta, soprattutto se non lo si consuma con moderazione. L’alcol, inoltre, rallenta le nostre inibizioni, portandoci a mangiare alimenti che normalmente cerchiamo di evitare.

Dolci, biscotti e merendine

Un dolcino dopo pranzo e una merendina per spezzare la fame il pomeriggio sono una forte tentazione. Nella maggior parte dei casi, però, questi prodotti dolci sono delle vere bombe: contengono burro o strutto, creme, zucchero raffinato e conservanti. Dolci e biscotti andrebbero mangiati in maniera abbastanza limitata e preferibilmente lontano dai pasti per evitare di aggiungere zuccheri ai nutritivi già in via di digestione. Di gran lunga meglio concedersi una fetta di torta fatta in casa, magari preparata con farina integrale e zucchero di canna (al posto dello zucchero bianco raffinato e ricco di tossine).

Olio, burro e altri condimenti grassi

Molte persone fanno l’errore di mangiare in maniera relativamente bilanciata, senza eccedere nella quantità di cibo, ma non riescono a rinunciare al burro e ad altri condimenti che possono nuocere alla linea e alla salute. Talvolta si cade nell’errore di preparare un’insalata per pranzo, “innaffiandola” di olio o salse di vario tipo. Ma olio e burro sono alimenti ipercalorici a cui bisogna prestare attenzione.

100 grammi di olio d’oliva extravergine contengono circa 83 grammi di acidi grassi insaturi (quelli più salutari che tendono a far diminuire il livello di colesterolo nel sangue) e soltanto 16 grammi di acidi grassi saturi. Per il burro le cifre corrispondenti sono decisamente meno favorevoli: 100 grammi di prodotto apportano soltanto 26,5 grammi di acidi grassi insaturi e ben 49 grammi di acidi grassi saturi, accompagnati da 250 milligrammi di colesterolo, contro gli zero milligrammi dell’olio d’oliva. Quindi, come spiega il nutrizionista Marcello Ticca, l’olio è sicuramente da preferire al burro, ma è sempre meglio non eccedere.

Salumi e formaggi

Gli insaccati contengono molto sale (responsabile di ritenzione idrica e cellulite, oltre che di ipertensione) e grassi saturi. Inoltre, spesso sono ricchi di aromi, additivi e polifosfati spesso aggiunti, che non aiutano affatto a dimagrire. Questo non vuol dire che bisogna eliminarli totalmente dalla dieta, ma sarebbe bene preferire affettati come fesa di tacchino o di pollo a salumi più grassi come mortadella e salame.

Anche molti formaggi non sono amici della linea. Nonostante siano delle buone fonti di vitamine e minerali, possono essere anche molto calorici e non saziano facilmente, spingendoci a mangiarne oltre il dovuto. Spesso vengono proposti in quantità eccessive come antipasto, ma le calorie apportate possono essere pari a quelle di un secondo piatto. Bisogna prestare attenzione e limitare il consumo di mozzarella, scamorze e altri formaggi grassi, prediligendo i formaggi più magri (ad esempio quelli di capra).

Roberta Ragni

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