Etichettatura UE: indicare paese d’origine anche per la carne

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Erano tre anni che associazioni e produttori chiedevano più tutela nell’ambito delle vendite e distribuzione della carne.

E oggi i 27 Stati membri Ue hanno finalmente deciso di indicare il paese d’origine sull’etichetta di tutti i tipi presenti sul mercato, dal manzo al maiale, all’agnello, passando per pollo e tacchino.

I consumatori avranno così tutte le informazioni essenziali sugli alimenti grazie ad un’etichetta facilmente leggibile e comprensibile che riporterà anche i valori energetici e nutrizionali dei prodotti e gli allergeni, utili a chi soffre di intolleranze alimentari.

Entro due anni, inoltre, Bruxelles dovrà esaminare se estendere l’obbligo anche alla carne usata come ingrediente negli alimenti e tra tre anni dovrà pronunciarsi su latte, carni diverse presenti nelle preparazioni, alimenti non trasformati, quelli a monoingrediente e quelli dove gli ingredienti superano il 50% del prodotto finale.

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.