Carote: forse non aiutano l'abbronzatura, ma fanno vivere più a lungo

immagine

L’elisir di lunga vita? Risiede nelle carote. Questi carotenoidi contengono Vitamina A che, lo abbiamo già visto, può aiutare a combattere l’influenza e a rendere la pelle più bella.

Ma le carote, insieme a patate dolci, zucca zucchine, broccoli, fagiolini, piselli, spinaci, rape, bietole e insalata, contengono anche sostanze che possono aiutare a ridurre i danni alle cellule causati dall’ossigeno: sono gli alfa-carotene, meno conosciuti dei cugini “beta”, ma con sorprendenti qualità antiossidanti.

Gli scienziati del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA) hanno studiato proprio gli effetti dell’alfa-carotene, seguendo e analizzando un campione di 15.318 adulti per 12-18 anni: il risultato è stato un chiaro collegamento tra riduzione del rischio di mortalità, in particolare malattie cardiovascolari e tumori, e più elevati livelli di alfa-carotene nel sangue. Nella sua concentrazione maggiore nel sangue, 9 microgrammi per decilitro, l’alfa-carotene ha ridotto il rischio di mortalità ben del 39%.

Anche se l'alfa-carotene è chimicamente simile al beta-carotene, può essere più efficace nell'inibire la crescita di alcune cellule tumorali, come quelle del fegato, del cervello e della pelle.

A proposito del più famoso beta-carotene, invece, i dubbi sulle sue proprietà abbronzanti sono molti: questa sostanza non proteggerebbe la pelle poiché si deposita nel derma e non nell’epidermide, la parte più esposta all’azione dei raggi ultravioletti. Sebbene vi sia la necessità di approfondire il ruolo sia dell’alfa che del beta carotene, questa ricerca conferma l’importanza della verdura e della frutta nella dieta: che sia per vivere meglio e non per abbronzarsi, mangiare carote fa sempre bene!

Roberta Ragni

Pin It