Grasso addominale: più pericoloso per i magri. Lo studio shock

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Il grasso addominale è pericoloso, non solo per le persone obese o sovrappeso. I "magri", le persone normopeso corrono rischi ancora maggiori con l'accumulo del grasso in eccesso sull'addome, associato a un maggiore rischio di colesterolo alto, ipertensione e diabete.

A lanciare un nuovo allarme è stato una ricerca condotta dalla Mayo Clinic del Minnesota. I medici che hanno condotto lo studio, per primi si sono stupiti degli esiti. La loro analisi si è basata sui dati raccolti per 14 anni su 15.184 partecipanti all'Health and Nutrition Examination Survey.

Secondo la ricerca, le persone che avevano un indice di massa corporea normale ma con un'elevata presenza di grasso addominale (definita in base a criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dal rapporto vita/fianchi) presentavano una peggiore sopravvivenza a lungo termine rispetto ai partecipanti con una distribuzione normale del grasso, indipendentemente dal loro indice di massa corporea.

Lo studio comprendeva 7249 uomini e 7935 donne. Del totale 15.184, il 40% aveva BMI normale, il 35% era in sovrappeso e il 25% era obeso. Dopo vari aggiustamenti per escludere altri fattori, il rapporto vita/fianchi è apparso altamente associato alla mortalità, mentre il BMI lo era meno.

Gli uomini normopeso ma con un'elevata presenza di grasso addominale presentavano un rischio più alto del 87% di mortalità totale rispetto a quelli con simile indice di massa corporea ma senza grasso addominale. Gli stessi uomini presentavano anche il doppio del rischio di mortalità rispetto ai coetanei in sovrappeso o obesi.

"Scoprire che questi individui avevano un rischio più elevato di quelli obesi è stata una sorpresa" ha detto il ricercatore principale Francisco Lopez-Jimenez della Mayo Clinic. Ciò significa che i medici dovrebbe essere misurare anche la distribuzione del grasso nell'addome e determinare il rapporto vita/fianchi nei controlli generali.

Lo studio è stato pubblicato su Annals of Internal Medicine.

Francesca Mancuso