Vacanze brevi o piccoli momenti tutti per sè: i mezzi migliori per combattere lo stress

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Spesso si ritiene che una lunga vacanza sia il modo migliore per combattere lo stress e staccare dalla solita routine. A sfatare questo mito, però, arriva ora un nuovo studio che dimostra invece come sia più benefico staccare dalla propria quotidianità per periodi di tempo brevi, non per forza vere e proprie vacanze ma anche semplici momenti da dedicare a se stessi.

A questa conclusione sono arrivati alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell'University of Alabama a Birmingham (UAB) guidati dal professor Christopher Robinson che hanno evidenziato come le persone più felici non erano quelle che si trovavano in vacanza o che erano appena tornate ma piuttosto quelle pronte a partire. Chiaro dunque che la fase precedente alle ferie, quella in cui si pregusta ciò che ci aspetta, è senza dubbio la migliore.

Ma proprio per il fatto che pregustare la vacanza è meglio della vacanza in sé bisognerebbe concedersela più spesso, meglio quindi scegliere ferie più brevi ma più frequenti durante l'anno. Addirittura per alleviare lo stress potrebbe bastare una passeggiata sulla spiaggia ogni tanto, una serata con il proprio partner o gli amici, una giornata tutta per sé o trascorrere alcuni week end fuori nel corso dell'anno. Importante quindi concedersi un po' di tempo di pausa da regalare al proprio cervello e al sistema nervoso.

C'è da dire infatti che le vacanze lunghe che richiedono pianificazione, lunghi spostamenti, cambi di clima o altro possono essere invece fonte di stress. Come sottolinea il professor Robinson: «Anche se le vacanze possono essere al fondo della propria lista dei fattori di stress, combinano invece elementi come il viaggio, le turbative del sonno e alimentari, che possono a loro volta essere assai stressanti».

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