Stretching? Se non l’avete mai fatto, meglio non iniziare

Secondo una ricerca presentata al meeting dell'American Academy of Orthopaedic Surgeons, sarebbe indifferente fare o non fare stretching

Abbiamo sempre sentito dire che prima della corsa occorre fare un po’ di stretching per prevenire i traumi muscolari. Ebbene, un recente studio dimostra che non è proprio così.

Su quasi 3000 corridori “esaminati” dalla ricerca presentata al meeting annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) e condotto da Daniel Pereles, non sono infatti state riscontrate differenze tra chi si sottoponeva alle terribili torture dell’allungamento dei muscoli e chi, invece, ne faceva tranquillamente a meno.

La predisposizione a strappi e dolori muscolari non cambia, mentre incidono le lesioni croniche o risalenti agli ultimi 4 mesi, un elevato indice di massa corporea e il cambiamento di abitudini: ebbene sì, se siete abituati a fare stretching prima di correre, meglio non cambiare all’improvviso e continuare con gli esercizi, anche se fastidiosi.

La stessa cosa vale per chi invece di “tirare” i muscoli prima dell’allenamento, non ne vuole proprio sapere: meglio continuare così.

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Lo stesso ortopedico statunitense, autore dello studio, ha dichiarato:

“Da corridore, io stesso ho sempre pensato che lo stretching prima della corsa aiuta a prevenire gli infortuni. Invece, dopo aver analizzato il campione di corridori che abbiamo preso in esame si è notato che a incidere nell’aumento dei problemi muscolari è l’improvvisa introduzione di un nuovo regime di esercizi fisici”.

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