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Il Tuina, quando il massaggio diventa una filosofia di vita

Considerato il Massaggio Tradizionale Terapeutico Cinese, il Tuina ha una storia millenaria. Diffuso ovunque in Cina, sta prendendo sempre più piede anche in Occidente.

Il Tuina sarebbe da annoverare tra le prime tecniche di cura delle malattie (c’è anche chi dice sia la prima). Sta di fatto che la storia del Tuina è la storia dell’arte del massaggio, usato anche da Bian Que, l’inventore del metodo diagnostico clinico, che lo usò appunto con lo scopo di curare delle malattie, come mezzo per riattivare le risorse individuali e velocizzare i processi di guarigione. Questo massaggio ha costituito da sempre quindi un metodo di terapia semplice e diffuso, anche se col tempo ha perso d’importanza a favore di altre pratiche più famose o forse più di moda e per questo più praticate, come l’agopuntura e lo shiatsu, che altro non è che una sua riproduzione parziale (basandosi sulla sola digitopressione).

Se il Tuina, dunque, si appoggia come tutti i metodi della Mediciana tradizionale cinese sulle stesse basi teoriche delle altre sue pratiche (l’agopuntura, la fitoterapia cinese, la dietetica medica, il Qi Gong e le tecniche complementari), può essere tuttavia considerato una disciplina a sè stante: chi la pratica infatti agisce sull’organismo tramite l’attivazione della cosiddetta “Energia Difensiva” (WEI QI) e delle naturali risorse omeostatiche. Agisce proprio su quei meridiani, che mettono in contatto esterno con interno, manipolando e stimolando la cute che è lo strato più superficiale (esterno) del corpo, in modo tale da ristabilire un flusso armonico sia del sangue che dell’energia vitale.

La pratica terapeutica del Tuina è indolore e assolutamente non invasiva: l’unico strumento è la mano esperta dell’operatore. In Cina è metodo di cura e prevenzione dall’età pediatrica sino a quella geriatrica, anche perché è davvero piacevole: pensate ai nostri bambini terrorizzati dalle siringhe!

Oggi anche in Occidente viene sempre più usato, soprattutto in parallelo alle pratiche convenzionali, integrandole soprattutto in presenza di patologie croniche: viene infatti utilizzato per disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, nelle disarmonie della sfera ginecologica, in quelle dell’apparato gastro-intestinale e in casi di ansia, attacchi di panico, insonnia e cefalee.

In pratica, il massaggio consiste in uno svariato numero di manipolazioni articolari e di stiramenti muscolari che lo rendono un massaggio dinamico, sempre “personalizzato” e strettamente in accordo con la “valutazione energetica” del singolo paziente.

Include tecniche di massaggio sui muscoli, tecniche di trazione e mobilitazione sulle vertebre e sulle giunture e digitopressione sui punti energetici, oltre che movimenti di pressione, frizione, “rotolamento” e “impastamento”. È proprio grazie alla sua influenza sulla microcircolazione del sangue e del sistema linfatico che riesce ad accelerare i processi di guarigione di traumi, distorsioni e contusioni e, dato che il sistema nervoso regola la microcircolazione degli organi ed è a sua volta collegato alla pelle, massaggiare determinate zone può andare a regolare in maniera indiretta la circolazione di determinati organi interni.

Ciò su cui si basa la filosofia del Tuina, perché tutta la MTC è una vera e propria filosofia e per questo molto lontana dalle nostre concezioni scientifiche di medicina, è che ogni condizione che turba lo stato di salute è espressione di un bisogno: ogni patologia è un messaggio che l’organismo ci invia per dirci che dobbiamo cambiare, per tornare a star bene e continuare il nostro cammino. Col Tuina si raggiunge allora una maggiore consapevolezza di se stessi e la capacità di superare le difficoltà.

Il Tuina quindi è ottimo non solo per rilassarsi, ma soprattutto per recuperare le forze: i benefici sul piano dei sintomi e della prevenzione dipendono da processi di “autoguarigione” connessi al recupero della vitalità che il trattamento energetico promuove.

È un modo di vedere le cose spesso difficile per noi occidentali, ma estremamente pratico e funzionale e legato al singolo nel “qui e ora”: ogni massaggio viene eseguito dopo aver individuato gli squilibri energetici in quel dato momento nella data persona, a cui il massaggio è specificamente dedicato. I massaggi vengono praticati quindi tenendo conto delle esigenze individuali: se hai bisogno di rilassarti, il Tuina ti rilasserà, se hai bisogno di riattivarti, il Tuina ti darà energia.

Una visione della malattia molto lontana dalla nostra, una visione della possibilità di vivere sereni cercando di riattivarci da dentro piuttosto che ricorrere alla medicina, per noi, tradizionale.

La possibilità di gestire le cose con le nostre energie piuttosto che appoggiarci a qualcuno o a qualcosa potrebbe essere destabilizzante inizialmente, ma affidarsi alle mani di qualcuno che ci coccola piuttosto che a terapie dolorose o a farmaci nauseabondi, potrebbe spingere anche i più riottosi a dare una possibilità a questa visione delle cose così apparentemente superficiale perché non scientifica.

E se anche dopo un massaggio non ne sarete convinti, beh almeno vi sentirete più rilassati, perché comunque un bel massaggio è sempre un piacere!

Valentina Nizardo