Dolci rimedi: cioccolato per combattere la tosse persistente

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Il cioccolato, oltre a renderci tanto intelligenti da far vincere un premio Nobel e farci addirittura dimagrire, può essere un rimedio efficace per contrastare la tosse. È quanto sostiene una nuova ricerca inglese, che ha mostrato una riduzione dei sintomi della tosse, sia in forma acuta che cronica, grazie a un principio attivo contenuto proprio nel cacao.

Lo studio ha coinvolto circa 300 persone colpite da tosse persistente, che sono state sottoposte a un test clinico consistente nella somministrazione della teobromina, alcaloide naturale presente nelle piante di cacao e nei suoi derivati, 2 volte al giorno per 144 giorni, sotto forma di capsula. I primi indicatori hanno registrato che il 60% dei pazienti ha avvertito subito una qualche forma di sollievo.

Per questo i ricercatori sono arrivati ad affermare che una barretta al giorno di cioccolato fondente può contenere abbastanza principio attivo per avere un effetto sulla tosse cronica.

Comunque, nonostante i sintomi risultino alleviati, non si tratta di una cura definitiva, in quanto il disturbo si è ripresentato una volta terminato il trattamento. Uno studio precedente condotto dal National Heart and Lung Institute aveva già mostrato che la teobromina è in grado di bloccare l’azione dei nervi sensoriali, che a sua volta ferma il riflesso della tosse. È stato scoperto che questo principio attivo è più efficace della codeina, ampiamente utilizzata nel trattamento della tosse, di cui soffrono tanto da influenzare le attività quotidiane un inglese su 12.

«Questa nuova capsula che stiamo usando sembra essere molto efficace. Mangiare una barretta di cioccolato fondente al giorno potrebbe essere utile per le persone a cui è stata diagnosticata una tosse persistente, sebbene assumerla su base quotidiana potrebbe avere altri effetti indesiderati come l’aumento di peso», ha spiegato l’autore principale della nuova ricerca, Alyn Morice, a capo della Hull Cough Clinic. La teobromina, come le altre due molecole della famiglia delle metilxantine (la teofillina e la caffeina) vanta numerose azioni farmacologiche, che dipendono dall’azione sul sistema nervoso autonomo.

Ma se assunta in alte dosi, produce anche tachicardia, vasospasmo e un aumento della secrezione gastrica. Possiede, infine, un’azione di rilassamento sulla muscolatura liscia: per questo l’assunzione di cioccolata dopo i pasti può favorire il reflusso gastroesofageo e dev’essere evitata da chi è predisposto a questo disturbo. Su tutti questi aspetti negativi, restano i tanti effetti benefici che derivano dal cioccolato, dalla lotta al colesterolo cattivo e allo stress fino alla prevenzione di ictus e infarti. Sarà forse per questo che le donne lo preferiscono addirittura al sesso?

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Roberta Ragni

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