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Le pale eoliche sono amiche dell’ambiente ma non del sonno

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Belle le pale eoliche, vero? Alzi la mano chi di voi apre la finestra e le può scorgere, più o meno vicine, in tutta la loro maestosità. Ma la notte? Riuscite a dormire come si comanda? Secondo i ricercatori del Maine, dovreste avere qualche difficoltà.

Una ricerca promossa dal Northern Maine Medical Center, dall’Intelligent Health Solutions canadese e dalla University Hospitals of Leicester dimostrerebbe, infatti, che la vicinanza delle turbine disturba notevolmente il sonno e aumenta i livelli di stress, andando a modificare sensibilmente la qualità della vita.

Pensate come possono essere nervosi e ansiogeni gli abitanti di Kibby Mountain, il parco eolico del Maine, uno dei più grandi, che solo lo scorso anno hanno prodotto il 4,5% dell’energia totale di questo stato. I ricercatori, spinti anche dalle proteste della popolazione locale, hanno deciso di studiare due gruppi di persone, simili a livello sociodemografico ma diverse in quanto a vicinanza dalle turbine. All’interno del primo gruppo, quello che abitava a solo un miglio dalle pale eoliche, è emersa una ben peggiore qualità del sonno e maggiori disturbi legati all’ansia rispetto a chi, invece, abitava a debita distanza dall’energia pulita. Tra i residenti vicino alle pale, circa una persona su quattro ha dichiarato di soffrire di depressione e ansia, mentre nessuno del secondo gruppo ha denunciato gli stessi disturbi. Tra i vicini dell’eolico, inoltre, una persona su quattro ha dichiarato di aiutarsi con le pillole per riposare, contro una persona su dieci dei membri del secondo gruppo.

Gli studiosi tendono a dare la colpa all’inquinamento acustico dato dal vento, e si scatena, così la famosa sindrome “not in my backyard“, ovvero, viva le turbine, ma a patto che non stiano vicino a me. La questione è annosa, e a sentire i pro-eolici, in condizioni normali di vento l’emissione sonora della turbina a 100 metri di distanza non supererebbe i 50 decibel (il rumore di una normale conversazione). Esistono per giunta – e ovviamente – linee guida nazionali per l’installazione di turbine eoliche e prima della realizzazione di un impianto sono previsti accurati rilevamenti fonometrici. Ma la questione è aperta ed è probabile che in futuro, soprattutto in alcune zone, verranno rimessi in discussione i parametri di costruzione e le linee guida nazionali per l’installazione di turbine eoliche.

Morale della favola: per evitare che vi girino troppo “le pale”, optate per una casa lontana dalle turbine. E se proprio non potete, mal che vada c’è la sleeping therapy.

Marina Piconese

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