Spese in profumeria? Gli uomini superano le donne

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C’era una volta la donna, le sue folli spese in profumeria, le decine di barattolini, spray, flaconi di ogni colore e misura che riempivano tutti gli armadietti del bagno, si affacciavano dagli sportelli della doccia, fino ad invadere anche il comodino, in camera da letto. E c’era una volta l’uomo, il suo rasoio e la sua schiuma da barba messi in un angolino, l’unico rimasto libero nel bagno.

Già, una volta, ma ormai sembra proprio un passato remoto, lontano come quello delle principesse e dei cavalieri. Oggi la nostra fiaba inizia così: ci sono un uomo e una donna che si consultano sull'ultimo prodotto contro le rughe, che escono insieme a comprare una crema idratante ed una snellente, che hanno bisogno di sempre più spazio, in bagno ed in camera da letto, per sistemare i vari prodotti di bellezza.

Siamo di fronte ad un indebolimento del sesso forte? Dove è finito l’uomo rude che ammetteva solo l’uso del sapone, neanche troppo profumato, per esaltare la propria virilità? Sembra non esista più, salvo rare eccezioni.

Non solo oggi i maschietti sono disposti ad accettare con indulgenza gli acquisti costosi che le loro compagne fanno in profumeria, ma le imitano. Anzi, i discepoli hanno superato le maestre!

Sì, è quanto emerge da un sondaggio commissionato da un'azienda di integratori alimentari in Inghilterra. La valutazione si è svolta su un campione di giovani tra i 18 ed i 35 anni ed ha evidenziato come gli uomini inglesi arrivino a spendere in media 11,72 sterline a settimana, all'incirca poco più di 14 euro, nell'acquisto di creme ed altri prodotti di bellezza. E le donne? Udite, udite: una sterlina in meno! Il sorpasso è avvenuto, dunque. Gli uomini hanno invaso il campo tutto femminile della cura del corpo, togliendo alle donne il primato che da sempre detengono nell'attenzione all'estetica. Dal sondaggio risulta che un quinto degli intervistati usa un idratante, mentre 1 su 20 si serve della piastra per i capelli.

E nel nostro Paese? Qual è l’atteggiamento dell’uomo italiano? I nostri maschietti sono in linea con gli Inglesi: uno studio svolto dall'Istituto Directa di Milano e dedicato "all'attenzione al benessere e alla cura di sé che ha l’uomo in Italia" ha rilevato come il sesso forte in Italia spenda più di 250 milioni di euro l’anno nell'acquisto di cosmetici. Un trend in continuo aumento, al punto che, sempre secondo lo studio, gli uomini con sempre maggiore frequenza riducono il tempo dedicato ai vari hobby, per concentrarsi sulla cura del corpo e dell’alimentazione. Dovremo allora dire addio a frasi del tipo “Vado a giocare a calcetto mentre tu sei dall'estetista”? Sembra di sì, perché l’attenzione all'estetica porta gli uomini a frequentare con sempre maggiore regolarità i centri benessere. Il 40% dei clienti di Spa, infatti, sono uomini. Questo aveva rilevato un’indagine svolta nel 2008 da Unipro, l’associazione italiana delle industrie cosmetiche, e basata sul biennio 2006-2007. Lo stesso sondaggio aveva svelato che gli uomini arrivano ad acquistare sette prodotti di bellezza diversi, contro i dieci delle donne, per una spesa pari al 30% del totale.

Insomma, niente più differenze tra i due sessi nella cura di sé? No, un primato gli uomini ce lo lasciano ancora, ed è quello dei tempi. Possono avere tutte le creme ed i prodotti che vogliono da dover applicare, ma non dovranno affrontare la delicatissima operazione trucco, quella che fa la vera differenza. Una donna impiega il doppio di un uomo nel dedicarsi ai preparativi per una serata: parliamo di 29 minuti per lui e 52 per lei. Sono i dati forniti da una ricerca inglese, condotta da TravelSupermarket.com su un campione di duemila donne. E che dire poi delle valigie? “Guarda che non stiamo fuori dieci anni, a cosa ti serve tutto questo?”.

Quante mogli o fidanzate hanno dovuto sentire, prima di una partenza, un rimprovero simile? E non è del tutto infondato, ahimè. È vero, infatti non ci servono tutte quelle cose, se consideriamo che il 90% delle donne intervistate nel sondaggio inglese ha ammesso di non utilizzare molti dei capi d’abbigliamento messi in valigia, ma che dire?

Forse è un po’ come la coperta per Linus, ci dà sicurezza l’idea di avere tutto l’armadio con noi! Lo stesso discorso vale per la biancheria: per un viaggio di due settimane un uomo mette in valigia un quarto dell’intimo di una donna. E come non considerare l’altro amore squisitamente femminile, quello per le scarpe? Per lo stesso periodo di viaggio, un quinto delle donne ha dichiarato di portare con sé ben cinque paia di scarpe.

Vanità, gusto dell’eleganza, insicurezza, cura per il dettaglio. C'è un po’ tutto, siamo donne!

Francesca Di Giorgio

 

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