Itinerario escursionistico circolare dell'Elba: otto tappe per 67 km tra natura, sentieri storici e panorami costieri lontano dal turismo balneare.
Durante la nostra esperienza sull’isola, abbiamo esplorato una porzione della Via dei Lecci, uno degli otto segmenti dell’itinerario, che ci ha permesso di conoscere un percorso pensato per mostrare l’Elba al di là delle sue celebri coste balneari.
Frutto della sinergia tra la Fondazione Acqua dell’Elba e il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, l’iniziativa Via dell’Essenza intende mettere in luce le ricchezze naturali e panoramiche dell’isola mediante un tracciato escursionistico di circa 67 chilometri suddiviso in otto segmenti. Nel corso degli anni recenti, il tragitto è stato progressivamente dotato di indicazioni, cartelli informativi e codici QR che consentono agli escursionisti di conoscere più a fondo le peculiarità ambientali del luogo.
Piuttosto che rappresentare un’unica escursione da completare in giorni consecutivi, si configura come un insieme di segmenti percorribili individualmente o in combinazione. Ciascun tratto porta il nome di una pianta caratteristica della vegetazione mediterranea, elemento preponderante nel paesaggio elbano.

Indice
Gli otto segmenti della Via dell’Essenza
1. Via dei Lentischi
Marciana Marina – Sant’Andrea
- Lunghezza: 6,1 km
- Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
- Difficoltà: facile
Costituisce il segmento iniziale del tracciato. Percorre l’antico sentiero 150 lungo il litorale occidentale, attraversando vecchi terrazzamenti coltivati e foreste di leccio. Il panorama marino rimane visibile per quasi tutto il tragitto e il lentisco rappresenta una delle specie vegetali più diffuse lungo il cammino.
2. Via dell’Erica
Sant’Andrea – Colle d’Orano
- Lunghezza: 5,7 km
- Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
- Difficoltà: media
Si snoda tra Sant’Andrea, La Zanca e Patresi, alternando mulattiere, zone boschive e vedute marine. Qui si possono osservare alcuni esemplari monumentali di Erica arborea, che dà il nome al segmento.
3. Via della Lavanda
Colle d’Orano – Pomonte
- Lunghezza: 7,8 km
- Tempo di percorrenza: 4 ore
- Difficoltà: impegnativa
Rappresenta uno dei segmenti più ardui. Il sentiero si inerpica sui versanti occidentali del Monte Capanne toccando quasi 600 metri di altitudine prima di scendere verso Chiessi e Pomonte. L’attrattiva principale è di natura paesaggistica e geologica.
4. Via dei Cisti
Pomonte – Seccheto
- Lunghezza: 9,1 km
- Tempo di percorrenza: 4 ore
- Difficoltà: impegnativa
Percorre la costa sud-occidentale dell’isola transitando in prossimità della spiaggia di Fetovaia. Il tracciato regala ampie vedute marine e attraversa aree ricche di cisti, ginestre e mirti.
5. Via dei Ginepri
Seccheto – Marina di Campo
- Lunghezza: 8,1 km
- Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
- Difficoltà: media
Si articola tra sentieri costieri e antiche vie del granito. In alcuni punti si snoda sopra falesie e pendii terrazzati che sovrastano il mare fino all’arrivo a Marina di Campo.
6. Via dei Rosmarini
Marina di Campo – Lacona
- Lunghezza: 11,1 km
- Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
- Difficoltà: impegnativa
È il segmento più esteso dell’intero itinerario. Attraversa zone particolarmente incontaminate come Fonza e Monte Fonza, con ampi panorami sui golfi dell’Elba e, nelle giornate serene, fino alla Corsica.
7. Via dei Lecci

Lacona – Procchio
- Lunghezza: 10,2 km
- Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
- Difficoltà: facile
Partendo da Lacona si accede alla Via dei Lecci, un segmento di 10,2 chilometri percorribile in circa 3 ore e 30 minuti. Si tratta del tratto che abbiamo sperimentato durante la nostra visita e che interseca alcuni segmenti della Grande Traversata Elbana, sviluppandosi tra foreste di leccio, macchia mediterranea e punti panoramici sul Golfo di Procchio. Un percorso che restituisce un’immagine differente dell’Elba, maggiormente connessa all’entroterra e alla sua rete di sentieri storici.
8. Via del Mirto
Procchio – Marciana Marina
- Lunghezza: 9 km
- Tempo di percorrenza: 3 ore
- Difficoltà: impegnativa
Completa l’anello ritornando al punto di partenza. Il percorso attraversa la Valle di Lavacchio, vecchi terrazzamenti e sentieri immersi nella macchia mediterranea prima di rientrare sul lungomare di Marciana Marina.
Un’iniziativa che esalta il territorio elbano

@Tommaso Proietti/GreenMe
La Via dell’Essenza non nasce con l’intento di tracciare nuovi percorsi, ma per recuperare e rendere maggiormente fruibili sentieri storici già esistenti sull’isola. Le mulattiere che collegavano i piccoli nuclei rurali, i terrazzamenti agricoli oggi in disuso e le antiche vie percorse da contadini, carbonai e pastori entrano così a far parte di un itinerario organico.
Durante il cammino il paesaggio muta continuamente: dalle scogliere granitiche del litorale occidentale alle spiagge sabbiose del versante meridionale, dalle foreste di leccio alle zone dominate dalla macchia mediterranea. Un percorso che propone una lettura alternativa dell’Elba, distante dall’immagine prettamente balneare con cui l’isola è frequentemente associata.
Complessivamente, completare l’intero anello richiede circa 27 ore di cammino distribuite su otto segmenti, per un totale di oltre 67 chilometri.