Animali, talenti stupefacenti

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Se pensate che l’uomo sia superiore alle altre specie animali, vi sbagliate!

Molte creature, infatti, possiedono capacità sensoriali superiori e maggiormente sviluppate di quelle in “dotazione” alla specie umana. Formiche, pettirossi, ragni e farfalle sono solo alcuni dei fortunati vincitori di questa disputa dei sensi.

Uno dei nostri punti deboli è senza dubbio la capacità di orientamento. Molti animali riescono a orientarsi come se possedessero una bussola interna o a percepire un pericolo attraverso le vibrazioni. Insomma, madre natura ha regalato a molte specie quanto noi siamo riusciti ad acquisire solo grazie allo sviluppo tecnologico. A sostenere questa tesi è uno studio scientifico condotto da ricercatori tedeschi e britannici, recentemente pubblicato sull'autorevole testata Frankfurter Allgemeine.

Pettirossi e Co

Questi esemplari volano o migrano orientandosi in base alla posizione del sole e delle stelle e riconoscendo il campo magnetico della terra. Addirittura alcuni volatili, grazie ad una speciale pigmentazione della membrana oculare, sono in grado di comunicare al loro cervello la presenza di campi magnetici.

Formiche e farfalle

Le formiche, nonostante abbiano un cervello dal peso di soli 0,1 milligrammi, sono in grado di memorizzare una notevole quantità d’informazioni riguardanti la quantità ed alla lunghezza dei passi percorsi e soprattutto dati sulla direzione intrapresa. Grazie a questo talento innato riescono a ritrovare la via del formicaio anche dopo aver percorso chilometri.

E che dire di alcune farfalle che sono in grado di riconoscere il fiore più gustoso, da offrire ai loro compagni, semplicemente posandovi sopra le zampe? Tutto merito di organi simili alle nostre papille gustative che ricoprono gli arti e che mandano al cervello informazioni sul sapore. In questo modo sono sicure che il maschio feconderà le loro uova deposte sul fiore.

Serpenti

Per i rettili, animali a sangue freddo, individuare le fonti di calore è una questione d'importanza vitale. I serpenti a sonagli possono essere paragonati al più sofisticato sensore termico di nostra conoscenza. Grazie a delle membrane poste vicino agli occhi, che fungono da sensori, i crotali sono in grado di percepire i raggi infrarossi del calore e comunicalo al sistema nervoso riuscendo cosi ad avere una visione termica dell’ambiente circostante.

I talenti innati che troviamo nel mondo animale, continuano a sorprenderci, e sebbene l’uomo abbia cercato di capirne i segreti, sono ancora molti gli arcani misteri della natura che devono essere svelati.

Lorenzo De Ritis