tubercolosi vaccino

Tubercolosi: speranze da un vaccino prototipo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Un vaccino contro la tubercolosi: è ancora un prototipo, ma si tratta del risultato di una ricerca condotta all’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University.

1,7 milioni le persone che muoiono nel mondo a causa della Tbc, che infetta una persona su tre e ancora ci sono ceppi batterici resistenti ai farmaci. Il vaccino oggi usato, infatti, il Bacille Calmette-Guerin (BCG), non sempre si è dimostrato efficace.

Produrre vaccini efficaci contro la tubercolosi richiede una migliore comprensione dei meccanismi utilizzati dal Mycobacterium tuberculosis, la specie batterica che causa la tubercolosi, per eludere la risposta immunitaria del corpo“, spiega William Jacobs Jr., primo firmatario dello studio.

Per vedere come il M. tuberculosis inganna la risposta immunitaria, gli studiosi hanno lavorato con una specie batterica simile, la Mycobacterium smegmats, letale per i topi in dosi elevate, ma non per le persone. Identificati i geni (gli Esx-3) in grado di “imbrogliare” le difese immunitarie e dilagare senza ostacoli, li hanno tolti e hanno visto che le difese dei topi funzionavano. L’infezione non avveniva sebbene ci fossero dosi elevate di batterio geneticamente manipolato iniettate. Rimuovendo, però, lo stesso gruppo di geni dal M. tubercolosis che colpisce l’uomo il batterio moriva, quindi non poteva essere manipolato al pari di quello letale per i topi per ottenere un vaccino.

I ricercatori hanno preso codì i batteri M. smegmatis privi dei geni Esx-3, mettendo al loro posto la serie di geni del M. tubercolosis. Questi batteri modificati sono stati poi infusi nei topi, che ancora una volta hanno combattuto l’infezione. Inoltre, otto settimane più tardi, quando i topi vaccinati sono stati esposti ad alte dosi di M. tuberculosis hanno vissuto di più (un topolino su cinque) rispetto ai topi di controllo.

Ora, il vaccino andrà ancora migliorato e non si sa se poi funzionerà sugli esseri umani.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Medicine.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Magazine d'informazione online su tematiche legate al benessere, alla bellezza e alla salute. Comunichiamo i metodi del come stare bene e meglio.