Campagna per la tubercolosi

Campagna per la tubercolosi

Si celebra oggi la Giornata mondiale della tubercolosi

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Si svolge oggi la Giornata mondiale della tubercolosi. Una data significativa, perché fu proprio il 24 marzo del 1882 che il dott. Robert Koch individuò il bacillo della tubercolosi (il bacillo di Koch, Mycobacterium tuberculosis).

Parte così, proprio oggi, “Le suoniamo alla Tbc”, una campagna di informazioni e raccolta fondi per combattere questa grave malattia, che causa circa 2 milioni di vittime all’anno, con 9,4 milioni di persone contagiate annualmente. In Italia sono ben 5.000 le persone colpite.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Stop Tb Italia e da Lilly Mdr Tb partnership, allo scopo di sensibilizzare su tutti gli aspetti della malattia, dalla prevenzione alla cura, ai possibili contagi e per raccogliere fondi per Gugulethu, la baraccopoli del Sudafrica di Città del Capo dove altissimi sono i tassi di tubercolosi, soprattutto tra i bambini.

Occhio, dunque, a chi si reca in trasferta per i mondiali di calcio – raccomanda Luigi Codecasa, responsabile del Centro regionale per la Tbc di Villa Marelli-Niguarda di Milano – perché la possibilità di contrarre la malattia è più alta in Paesi dove si contano decine di migliaia di casi”.

Intanto oggi nelle sale concerti e nei cinema di Roma, Milano, Torino e Trieste sono previsti concerti, dibattiti, gazebo con distribuzioni di materiale informativo, oltre all’attività di raccolta fondi con un versamento a all’Associazione Stop Tb Italia e la vendita del libro “L’ospite indesiderato”, del giornalista Maurizio Paganelli.

Infine, in occasione della Giornata mondiale della tubercolosi, è stata pubblicata sul sito del Ministero la sintesi del Report 2008 sulla tubercolosi in Italia, da cui emerge che negli ultimi cinquanta anni – dal 1955 al 2008 – il numero totale di casi di tubercolosi si è ridotto da 12.247 a 4.418 (da 25,26 a 7,4 casi ogni 100.000 abitanti). La riduzione più drastica si è avuta fino al 1981, mentre negli ultimi 25 anni l’andamento è stato abbastanza stabile, oscillando intorno ai 7 casi per 100.000 abitanti.

Secondo il Report allo stato attuale in Italia la tubercolosi si caratterizza per una bassa incidenza nella popolazione generale (è per questo che l’Organizzazione mondiale della sanità non dà assistenza prioritaria nella lotta contro questa malattia), per la concentrazione maggiore dei casi in alcuni gruppi a rischio e in alcune classi di età (tra il 1999 e il 2008 l’incidenza più elevata è stata registrata tra gli anziani) e per l’emergere di ceppi tubercolari multi resistenti ai farmaci.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.