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Sangue dal naso: ad un adulto è meglio tenere sotto controllo

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Si chiama epistassi e indica la frequente perdita di sangue dal naso che, se per i bambini può essere un evento normale, in un adulto o, peggio ancora, in un anziano, può segnalare qualcosa che non va.

Soffiare il naso troppo energicamente o infilarsi le dita nel naso o anche solo un raffreddore possono causare nei bambini l’epistassi, così come nelle adolescenti un naso “sanguinolento” può indicare la fase della maturazione ormonale. Spiega infatti Desiderio Passali, ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università di Siena: “Spesso precede la mestruazione perché prima del ciclo si verifica una congestione della mucosa nasale, accompagnata da vasodilatazione, che comporta una maggiore suscettibilità a stimoli minimi“.

Quando capita negli adulti e negli anziani, invece, la causa va ricercata tra problemi di ipertensione e in alcuni disturbi della coagulazione. In questi casi “è opportuno farsi misurare la pressione e sottoporsi ad alcuni esami del sangue per scoprire la causa scatenante“, spiega Passali.

Inoltre, un distinguo: l’epistassi che riguarda la parte anteriore del setto nasale si risolve attraverso la compressione delle fosse nasali tra il pollice e l’indice per una decina di minuti. Ma se si tratta di un’epistassi posteriore (il sangue in questo caso esce dalla bocca), bisogna rivolgersi al medico o al Pronto soccorso.

Come prevenire? Meglio soggiornare in ambienti umidi, non esporsi troppo al sole ed evitare polvere, vapori irritanti e farmaci decongestionanti in caso di raffreddore. Infine, è bene fare lavaggi nasali con soluzioni saline.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.