cuore

Giornata Mondiale per il Cuore: 4 mosse per tenerlo in salute

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

In occasione della Giornata Mondiale del Cuore – promossa da World Heart Foundation, Conacuore, Fic e Fondazione Italiana per il Cuore, Guidalberto Guidi, cardiologo della clinica Fornaca di Torino e medico fiduciario della Juventus F.C. ricorda l’importanza della prevenzione.

Non si deve mai smettere di fare informazione: da qui passano messaggi importanti che non solamente possono migliorare la qualità della nostra vita, ma anche ridurre le spese mediche“. Un controllo periodico, soprattutto dopo i 30 anni, e buone abitudini quotidiane con un stile di vita sano e attento sono le accortezze raccomandate: “Parliamo di accorgimenti molto semplici che valgono per tutti: innanzitutto non fumare perché il fumo ostruisce i vasi sanguigni e questo può favorire l’insorgere di problemi alla circolazione“, spiega il dottor Guidi. In secondo luogo, “è necessario svolgere una moderata ma costante attività fisica: meglio attività aerobica, ovvero di resistenza, che determina un aumento di volume delle cavità cardiache“.

E poi una sana alimentazione ricca di frutta e verdura.

IL CONTROLLO. Visita specialistica cardiologica, elettrocardiogramma basale ad alta risoluzione (ECG), test da sforzo con monitoraggio continuo dell’attività cardiaca e dell’andamento della pressione arteriosa (Test Ergometrico) ed ecocardiogramma mono-bidimensionale-doppler e color doppler (ecocardiocolordoppler) sono gli esami consigliati,

Avremo così un’immagine precisa dell’anatomia cardiaca sia per quanto riguarda la funzione del ventricolo sinistro e muscolatura, sia per quanto riguarda le valvole cardiache, la loro anatomia e funzionalità, potendone visualizzare l’apertura e la chiusura, l’eventuale insufficienza (rigurgito) o rigidità (stenosi)“, afferma il cardiologo. “Fondamentale è la visualizzazione dell’aorta, della radice aortica e del primo tratto dell’aorta ascendente per escludere la presenza di aneurismi; dopo i 40 anni ai miei pazienti prescrivo anche l’ecodoppler delle carotidi (TSA): questi vasi delicati ed essenziali per il flusso sanguigno e per la circolazione cerebrale, sono rappresentativi di tutto l’albero circolatorio. Questo significa che se si evidenziano depositi di colesterolo o di calcio, cioè lesioni aterosclerotiche, è probabile che vi sia un interessamento anche di altri distretti, che andranno quindi attentamente valutati; per contro, l’assenza di lesioni aterosclerotiche a carico delle carotidi implica con elevata probabilità che tutti i territori vascolari siano sani e indenni“.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Magazine d'informazione online su tematiche legate al benessere, alla bellezza e alla salute. Comunichiamo i metodi del come stare bene e meglio.