Monte Fuji, elisoccorso a pagamento per gli scalatori senza permesso

Giappone: dal 2027 costi a carico di chi scala il Fuji fuori stagione e necessita di soccorso in elicottero senza autorizzazione.

L’attrattiva secolare del Monte Fuji, vetta simbolo del Giappone che raggiunge i 3.376 metri di altezza e che ogni stagione estiva, tra luglio e i primi giorni di settembre, richiama circa 200.000 appassionati di trekking, si trova ora ad affrontare una svolta normativa mai vista prima. Dal prossimo anno, con l’inizio del periodo di bassa stagione, coloro che proveranno a raggiungere la vetta senza un’adeguata organizzazione e si troveranno costretti a chiedere aiuto ai soccorritori dovranno sostenere personalmente il costo dell’elisoccorso.

Questa nuova regola è stata resa nota dalla prefettura di Yamanashi, l’ente che amministra il lato nord del vulcano, con l’obiettivo di frenare il preoccupante fenomeno di escursionisti impreparati e incoscienti. Stando a quanto diffuso dalla stampa locale e confermato dalle autorità competenti, la spesa per l’intervento in elicottero verrà quantificata in base ai costi effettivi, calcolati in circa 8.000 yen (all’incirca 45 euro) per ogni cinque minuti di volo, ricalcando un modello già applicato nella confinante prefettura di Saitama. Si tratta di una decisione ritenuta indispensabile per scoraggiare le scalate durante i mesi freddi, quando le condizioni climatiche raggiungono livelli estremi, con temperature che scendono sotto i -20 gradi e venti che possono toccare i 108 km/h.

Piano di scalata obbligatorio e appello delle autorità locali

Il giro di vite non riguarda solamente l’introduzione di costi per le situazioni di emergenza, ma prevede anche una programmazione accurata per chiunque intenda affrontare il vulcano nell’arco temporale che va da inizio settembre fino a luglio. Gli enti di Yamanashi pretenderanno infatti la consegna anticipata di un piano di scalata completo, un documento fondamentale che consentirà di evitare il pagamento del soccorso a quanti dispongono di attrezzatura adeguata e risultano regolarmente iscritti.

Il governatore Kotaro Nagasaki ha rivolto un appello netto alla cautela, esortando i visitatori a evitare le ascensioni al di fuori del periodo consentito e a valutare attentamente i pericoli concreti che l’affrontare la montagna in condizioni invernali comporta. Anche la prefettura di Shizuoka, responsabile del versante sud, segue lo stesso orientamento e ha annunciato misure punitive rigide per chi infrange le disposizioni o si introduce nelle zone vietate. Un cambiamento radicale pensato per responsabilizzare i visitatori, affinché la passione per la montagna si trasformi in un gesto consapevole di sicurezza e rispetto delle regole.

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