L'EMA approva 12 nuovi medicinali per tumori, emofilia, asma e acne inversa: ecco quali sono e quando arriveranno in Italia.
Nel corso della riunione tenutasi tra il 14 e il 17 settembre 2026, il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’EMA ha espresso parere favorevole per l’introduzione di 12 nuovi medicinali sul mercato europeo. Le terapie approvate riguardano ambiti clinici molto eterogenei, spaziando da patologie autoimmuni a diverse tipologie di neoplasie.
Fra le proposte più significative figura Povofortay (povorcitinib), pensato per gli adulti affetti da idrosadenite suppurativa in forma moderata o grave, condizione nota anche come acne inversa. Secondo quanto riportato dall’EMA, si tratterebbe della prima opzione terapeutica orale a somministrazione giornaliera per quei pazienti che non hanno tratto beneficio sufficiente da un trattamento anti-TNF, non lo tollerano oppure non possono assumerlo per controindicazioni specifiche.
Nell’elenco rientrano inoltre un innovativo vaccino antirabbico, cure per l’emofilia A, la miastenia gravis e la sindrome dell’intestino corto, insieme a diverse terapie contro il cancro.
È bene sottolineare un aspetto rilevante: il via libera del CHMP costituisce una fase cruciale del percorso, ma non equivale ancora all’approvazione ufficiale. La parola definitiva spetta infatti alla Commissione europea.
L’elenco completo delle nuove terapie
Fra le novità troviamo Frehemgo (denecimig), pensato per prevenire gli episodi emorragici in chi soffre di emofilia A, patologia genetica causata dalla carenza del fattore VIII.
Gevalka (ensartinib) viene invece indicato per gli adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, caratterizzato dalla presenza di un’alterazione ALK.
Per chi convive con la miastenia gravis generalizzata, malattia autoimmune responsabile di debolezza muscolare e stanchezza cronica, il Comitato ha dato il proprio parere positivo su Klygefa (gefurulimab).
In ambito oncologico rientra anche Lifyorli (relacorilant), indicato, se abbinato al nab-paclitaxel, per alcune pazienti con carcinoma epiteliale dell’ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo primario resistente al platino.
Tra le proposte più promettenti spicca nuovamente Povofortay (povorcitinib), riservato agli adulti con idrosadenite suppurativa moderata o grave. Parliamo di una malattia dermatologica infiammatoria cronica che può manifestarsi con noduli, ascessi e cicatrici permanenti.
Sepalna (senaparib) rappresenta invece una terapia di mantenimento pensata per alcune forme avanzate di tumore ovarico, delle tube di Falloppio o del peritoneo primario.
Va poi menzionato VaxRabeo, un nuovo vaccino ideato per la prevenzione della rabbia, utilizzabile sia in via preventiva che dopo l’esposizione al virus, per persone di qualunque età.
Tra i farmaci approvati compare anche Zeydovio (glepaglutide), destinato agli adulti con sindrome dell’intestino corto, disturbo che impedisce un adeguato assorbimento di nutrienti e liquidi da parte dell’intestino.
Completano il quadro altri quattro medicinali, di cui due biosimilari e due generici. Adcomfo (omalizumab) è un biosimilare pensato per curare asma, rinosinusite cronica con polipi nasali e orticaria cronica spontanea, mentre Pebrilzo (pertuzumab) è indicato per il trattamento del carcinoma mammario negli adulti.
Sul fronte dei generici troviamo Inijaq (tofacitinib), impiegabile per numerose patologie infiammatorie e autoimmuni come artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante e colite ulcerosa negli adulti, oltre all’artrite idiopatica giovanile a partire dai 2 anni di età; e Ruxolitinib Zentiva (ruxolitinib), utilizzato per alcune patologie ematologiche e per la malattia del trapianto contro l’ospite.
L’EMA ha inoltre dato il via libera all’ampliamento delle indicazioni terapeutiche per 11 farmaci già approvati nell’Unione europea, tra i quali figurano Anzupgo, Cosentyx, Enhertu, Keytruda, Ocrevus e Sogroya.

@EMA
Quali sono le tempistiche per l’Italia?
Al momento nessuno di questi medicinali risulta ancora disponibile sul territorio italiano. Il CHMP ha formulato un parere favorevole, ma per queste terapie resta ancora in sospeso la decisione ufficiale della Commissione europea.
Una volta ottenuta l’autorizzazione a livello comunitario, i farmaci approvati tramite la procedura centralizzata potranno essere venduti in tutti i Paesi membri, incluso il nostro. Tuttavia, per conoscere con precisione i tempi di effettiva disponibilità in Italia e capire se saranno coperti dal Servizio sanitario nazionale, sarà necessario attendere gli ulteriori passaggi presso l’AIFA, comprese le trattative su prezzo e rimborsabilità.
Fonte: EMA