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Deodoranti: non aumentano il rischio di tumore al seno

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Erano stati accusati di aumentare il rischio di sviluppare il cancro alla mammella, ora una ricerca inglese li scagiona: i deodoranti non hanno effetti cancerogeni.

Lo studio in questione ha coinvolto 40 donne che tra il 2005 e il 2008 erano state sottoposte a una mastectomia per tumore alla mammella e alle quali i ricercatori, durante l’indagine, hanno prelevato 4 campioni di tessuto ciascuna da diverse aree del seno.

Il risultato? In tutte le donne si sono trovati i parabeni – i conservanti maggiormente sospettati di provocare il cancro – indipendentemente dall’utilizzo del deodorante sotto le ascelle. Nel 60% dei campioni, inoltre, sono stati addirittura rilevati tutti e 5 i parabeni più comuni, soprattutto propilparabeni e metilparabeni.

Ma come spiega al Corriere della Sera il dottor Lester Barr dell’Ospedale Universitario di Manchester il legame tra loro e il tumore non è così scontato: “Nel nostro campione i tumori sono più frequenti verso l’area ascellare e i parabeni più abbondanti in questo settore, ma ce ne sono molti pure altrove. E di certo ci arrivano anche da altre fonti che non sono i deodoranti. Peraltro, aver trovato i parabeni in tutte le donne non implica automaticamente che siano la causa dei tumori“.

A confermarlo anche il dottor Leonardo Celleno, direttore del Centro di Ricerche Cosmetologiche dell’Università Cattolica di Roma: “Oggi i deodoranti sono prodotti molto sicuri. Li usiamo tutti i giorni e se non fossero ben tollerati i danni sarebbero già emersi. E poi c’è un altro aspetto da considerare: quando si applica il deodorante i parabeni non si diffondono nel seno perché è vicino, bensì vengono assorbiti dalla cute, passano nel sangue e da lì si distribuiscono nei tessuti. Questo significa che si concentrano nel seno per altri, ignoti motivi e non semplicemente perché la mammella è vicina all’area di applicazione”.

Ma cosa sono i parabeni?

I parabeni sono un insieme di sostanze chimiche utilizzate da oltre 50 anni come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica, ed alimentare per le loro proprietà battericide e funghicide. Il loro raggio d’azione dunque è piuttosto esteso: si trovano negli shampoo, nelle creme idratanti, nei deodoranti, in diversi articoli per l’igiene dei bambini e spesso anche nei dentifrici.

E perché risulterebbero pericolosi?

La presunta pericolosità dei parabeni è imputabile alla somiglianza con gli estrogeni, gli ormoni coinvolti nella comparsa e nella crescita del carcinoma mammario. Questa tesi è rafforzata dal fatto che la maggioranza dei tumori al seno si sviluppa proprio vicino all’ascella. In quella stessa zona, inoltre, gli studi scientifici precedenti hanno trovato grandi quantitativi di sostanze chimiche estrogeniche; da qui il capo d’accusa: l’uso continuo di deodoranti che contengono parabeni favorisce l’accumulo di quest’ultimi nei tessuti e alla lunga facilita la comparsa dei carcinomi. Ma questa è solo una teoria, non ci sono dati concreti che la confermino.

Insomma, deodoranti assolti con formula piena. Ma nel dubbio è bene avere piccoli accorgimenti: leggere sempre le etichette prima dell’acquisto e preferire i deodoranti che contengono pochi conservanti. Ovviamente questo non deve esimere dall’igiene personale, sempre indispensabile: dunque lavarsi accuratamente con acqua e sapone.

Fabrizio Giona

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