alcol demenza senile

Demenza senile: l’alcol ne aumenta il rischio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Alcol e demenza senile. Bere alcolici, anche non abitualmente ed in quantità moderate, aumenterebbe il rischio di andare incontro a demenza senile. L’alcol danneggia infatti gravemente il cervello, aprendo la possibilità di essere colpiti da disturbi cerebrali di diversa entità, dal deficit cognitivo lieve ad una vera e propria demenza senile, in merito alla quale, proprio per via degli alcolici, è stato calcolato che il rischio di ammalarsi aumenterebbe fino a 10 volte.

A tali risultati hanno condotto alcune ricerche condotte di recente presso il Veterans Health Research Institute di San Francisco, dove gli esperi hanno potuto verificare come, negli anziani che avessero oltrepassato i 65 anni di età, l’assunzione moderata di alcol non svolgesse alcuna azione protettiva, bensì accrescesse le probabilità di soffrire di deficit cerebrali, demenza senile compresa.

Il nostro cervello, infatti, non riuscirebbe più a sopportare gli effetti dell’alcol con l’avanzare degli anni. Tale sostanza diventerebbe dunque molto dannosa ed andrebbe evitata. Non solo l’ingente consumo di alcolici è sotto accusa, ma anche l’abitudine a concedersi qualche bicchiere di vino con moderazione. Lo studio in questione è stato presentato in occasione dell’Alzheimer’s Association International Conference, tenutasi a Vancouver, in Canada.

Secondo quanto dichiarato da parte di Tina Hoang, a capo delle ricerche, i danni provocati dall’alcol sul più importante dei nostri organi non sarebbero mai da sottovalutare, soprattutto nel caso ci si avvicini alla terza età. L’attenzione degli esperti è stata rivolta in particolare nei confronti delle donne. Le donne che facevano un consumo moderato di alcol, tra i 7 ed i 14 drink alla settimana, sono purtroppo risultate maggiormente a rischio relativamente alla possibilità di soffrire a causa di deficit cognitivi.

La ricerca si è svolta nel corso di due decenni, periodo durante il quale sono state tenute sotto osservazione oltre 1300 donne dai 65 anni di età in poi. Le consumatrici abituali di alcolici sarebbero state considerate come maggiormente a rischio di problemi di memoria e deficit cognitivi in generale, considerati i principali campanelli d’allarme della demenza senile. Superata una certa soglia d’età, il cervello diventerebbe maggiormente vulnerabile di fronte agli effetti delle bevande alcoliche. Attenzione dunque: rinunciare ad un bicchiere di vino rende il cervello più lucido e potrebbe migliorare le capacità di memoria a lungo e breve termine.

Marta Albè

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.