A Bologna si scopre “Onco-Giano”, il gene che blocca i tumori

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Si tratta di un gene “bifronte” che soffocherebbe il cancro. I ricercatori lo chiamano “Onco-Giano“, proprio come il Dio dalle due facce perché fino ad una certa quantità favorisce la diffusione delle cellule tumorali, poi le inibisce.

 

Il gene, dal nome scientifico di “MTND1“, è mutato in diversi tipi di cellule tumorali in percentuali diverse. Una volta ingegnerizzate alcune cellule di cancro in modo che avessero ben 5 livelli di mutazione, queste stesse cellule sono state trasferite nei topi. I roditori co  livelli più bassi del gene mutato hanno sviluppato il tumore, quelli con livelli più alti no.

Ora, la speranza dei ricercatori è simulare per via farmacologica quello che è l’effetto del gene bifronte, sulla base della ricostruzione del “meccanismo biochimico con cui il gene interferisce nella capacità delle cellule tumorali di creare nuovi vasi sanguigni, che sono loro vitali per l’apporto di ossigeno o glucosio, senza i quali non possono crescere e diffondersi“, spiega Anna Maria Porcelli, neo-ricercatrice presso il dipartimento di Biologia.

La ricerca è stata pubblicata su Cancer research.

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