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Pressione alta? Il pisolino pomeridiano è una cura

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Pisolino, pennichella, oppure siesta, per chi vuole evocare sonnacchiose atmosfere sudamericane. Tanti nomi per riconoscere una sola realtà, che ha un potere rilassante solo quando viene evocata: il sonno pomeridiano.

Un lusso riservato solo ai bambini, ai pensionati, si pensa. Peccato che i primi spesso si facciano pregare dalle mamme per chiudere gli occhi il pomeriggio e gli anziani preferiscano generalmente evitare di dormire dopo pranzo, per poter riposare la notte.

Sappiamo già che un buon sonno ha effetti benefici sull’organismo, oltre a renderci più belli. Ora una ricerca statunitense, pubblicata sul Journal of Behavioural Medicine, dimostra che il pisolino pomeridiano è un vero toccasana per il cuore, poiché aiuta a tenere bassa la pressione sanguigna.

I ricercatori dell’Allegheny College in Pennsylvania hanno preso in esame 85 studenti, tutti in buone condizioni di salute, suddividendoli in due gruppi. Ai membri del primo è stato concesso di riposare ogni giorno dopo pranzo, per un’ora al massimo, mentre i componenti del secondo gruppo avevano il divieto assoluto di avvicinarsi al cuscino.

Tutti i partecipanti all’esperimento sono poi stati sottoposti ad un test mentale particolarmente stressante, in grado di aumentare la pressione sanguigna. Lo studio ha dimostrato che i soggetti che avevano schiacciato un sonnellino pomeridiano avevano comunque, dopo il test, valori di pressione più bassi rispetto a coloro che invece non avevano riposato.

Non solo: i fortunati che avevano dormito erano anche più vigili e ricettivi rispetto ai soggetti ai quali la siesta era stata negata. I ricercatori sottolineano che “il pisolino pomeridiano può dare benefici accelerando il recupero cardiovascolare dopo una situazione di stress ; tuttavia saranno necessarie ulteriori ricerche per capire il meccanismo di questo fenomeno, ma comunque quella di dormire al pomeriggio sembra essere una pratica protettiva soprattutto per gli individui con rischio cardiaco o con una cattiva qualità del sonno notturno.

Certo, chi lavora fuori casa si trova nell’impossibilità di abbandonarsi serenamente al riposino pomeridiano: farsi trovare dal capo a russare, con la testa sulla tastiera del computer non è decisamente consigliabile. Tuttavia, nei giorni di riposo, perché non prendere confidenza con il sonno, la cura per la salute e la bellezza più economica che esista?

Francesca Di Giorgio

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