Gravidanza extrauterina: i sintomi, le cause e i test da fare

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La gravidanza è uno dei momenti magici per ogni donna: la sensazione regalata dalla crescita di una vita non ha prezzo.

Spesso però la gravidanza è resa difficile da alcune complicazioni che turbano la felicità di questo periodo.

Uno dei problemi che potrebbe capitare è quello di portare avanti una gravidanza extrauterina detta anche ectopica. Non ci vuole molto a capire che si tratta di una gravidanza che nasce fuori all’utero. Si presenta nell’1% dei casi e ha conseguenze molto gravi. Infatti, può portare all’aborto dopo molte settimane di gravidanza e ciò a causa del fatto che è difficile diagnosticarla in tempo.

Come fare per accorgersene prima che sia troppo tardi? La gravidanza extrauterina è quasi sempre associata a forti dolori addominali o pelvici che, se all’inizio sono meno intensi, dopo diventano forti e persistenti. Poi ci potrebbero essere perdite di sangue vaginale. Se il dolore colpisce anche le spalle è sintomo del rischio di rottura della sacca con l’ovulo e bisogna correre subito in ospedale.

Quali sono le cause e i fattori di rischio? Molto spesso questa gravidanza si forma nelle tube e ciò avviene soprattutto alle donne che sono state sottoposte ad interventi di correzione delle tube. Se la gravidanza avviene nonostante l’utilizzo di anticoncezionali intrauterini come la spirale o nonostante la pillola, allora potreste essere soggette a questa anomalia. Ad un aumentare la probabilità che ci sia una gravidanza extrauterina concorre anche la cura per l’infertilità che danneggia le tube. Ovviamente, anche lo stile di vita scorretto e il fumo possono costituire fattori di rischio.

Esistono degli esami diagnostici? Sì e sono 3: prima di tutto bisogna fare un esame del sangue per verificare il livello di gonadotropina corionica umana (hCG), che sarebbe l’ormone della gravidanza. In seguito bisogna fare un esame vaginale per verificare se nella zona dolorante ci sia una massa o una tuba allargata. Poi sicuramente un’ecografia permette di eliminare ogni dubbio sulla causa del dolore individuando con precisione la presenza di un embrione nella tuba.

La cosa fondamentale è non trascurare i sintomi e non aspettare che passino da soli, potrebbe essere troppo tardi.

Lazzaro Langellotti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin