Il tumore può alimentarsi anche grazie alle cellule staminali

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Cellule staminali responsabili del glioblastoma, un tipo tumore che colpisce il cervello. Come è possibile? Il tumore, invece di servirsi di vasi sanguigni sani per alimentarsi, crea da sé la propria rete di vasi usando cellule staminali tumorali.

È la scoperta descritta su Nature di alcuni ricercatori italiani diretti da Ruggero De Maria, direttore del dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto superiore di sanità, insieme a Giulio Maira e Roberto Pallini del dipartimento di Neurochirurgia dell’Università Cattolica di Roma, in collaborazione con alcuni centri di ricerca a Milano e Palermo.

Lo studio, finanziato dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, potrebbe portare ad un approccio terapeutico anche per altre tipologie di tumore, tanto che i ricercatori stanno già pensando ad alcuni farmaci innovativi che potrebbero impedire la trasformazione delle staminali malate in vasi sanguigni.

Conclude Enrico Garaci, presidente dell’Iss: “Allo studio delle alterazioni delle cellule staminali lavoriamo da anni e questa pubblicazione ci conferma l’esistenza delle cellule staminali tumorali su cui da tempo la comunità scientifica discute. In meno di due anni si potrebbe passare agli studi clinici, quindi all’applicazione di queste nuove terapie ai pazienti”.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.