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Calvizie da disoccupazione

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La crisi economica e la conseguente disoccupazione fanno letteralmente perdere i capelli.

A dimostrarlo è una ricerca dell’IHRF, l’International Hair Research Foundation, secondo cui situazioni di grave stallo come quella attuale provocano un aumento dei disturbi dermatologici e delle patologie dei capelli.

Lo studio – che si è avvalso della collaborazione di 100 dermatologi – ha esaminato 634 pazienti adulti (62% donne, 38% uomini, tra i 35 e i 58 anni) che hanno perso il lavoro e ha evidenziato la prima comparsa di chiazze di alopecia areata nel 6% dei soggetti (la media normale è del 2%), una caduta sostanziosa e cronica dei capelli nel 47% dei casi (la media normale è del 20%), dermatite seborroica e psoriasi nel 18% (la media è del 2-3%), prurito diffuso nel 34% (la media è del 3%) e l’insorgere del lichen ruber planus (una malattia cutanea di origine autoimmune che colpisce l’1% della popolazione) nel 4% dei pazienti.

Inoltre, meno incidenti ma comunque presenti, si sono registrate anche molte altre patologie cutanee riferibili allo stress.

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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